Matteo Renzi/ “Con Letta incontro cordiale, ma no ad alleanza con M5s e Conte”

- Carmine Massimo Balsamo

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi a L’aria che tira: “Io non voglio stare né a Destra, ma nemmeno con il Movimento 5 Stelle”

matteo renzi
(L'aria che tira)

«L’incontro è stato molto franco e molto cordiale»: così Matteo Renzi sul vertice avuto questa mattina con Enrico Letta. Intervenuto ai microfoni de L’aria che tira, il leader di Italia Viva ha raccontato: «Ci siamo rivisti dopo qualche anno, ci conosciamo da tanti anni, abbiamo avuto la nota vicenda di Palazzo Chigi. Abbiamo affrontato le questioni sapendo che ci sono delle differenze di vedute».

Matteo Renzi soddisfatto dell’incontro con il neo segretario Pd, come dicevamo: «Io sono molto rilassato dal punto di vista di quello che abbiamo fatto, sono molto contento che sia arrivato Draghi. Letta sta cercando di fare un lavoro molto serio nel Pd, gli faccio gli auguri di buon lavoro. Il suo è un disegno complicato, è chiaro che ci sono due questioni diverse: la prima è quella del governo e delle riaperture. Il Pd ha cambiato posizione: prima diceva “o Conte o morte”, oggi il Pd è un grande sostenitore del governo Draghi».

MATTEO RENZI: “IV MAI CON CONTE”

Nel corso del suo lungo intervento, dopo aver parlato della positività al Covid della moglie Agnese, Matteo Renzi ha evidenziato che con il Pd ci sono delle diversità di vedute sul M5s e sull’ex premier Conte: «Abbiamo un’opinione diversa su Conte, questo era noto ed è stato confermato oggi. Io non voglio stare né a Destra, ma nemmeno con i grillini ed i populisti a Sinistra. Letta cerca una “alleanza strategica” con il M5s, vedremo chi avrà ragione da qui ai prossimi due anni. Ora ci sono le scadenze immediate con le amministrative». Ma Matteo Renzi ha rivelato un cambio di passo in casa dem: «Zingaretti e Bettini dissero che Conte era il punto di riferimento dei progressisti, colui che aveva firmato i decreti Salvini. Letta ha una postura diversa, non vuole un Pd subalterno al M5s. I 5Stelle sono molto divisi, più del Pd e di tutti noi. Facciano quel che credono. Non ci sono elementi di discussione personale tra me e Letta, ciascuno si tiene la sua opinione su quello che accadde».



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