Matteo Salvini a Pomeriggio 5/ “Lega vuole approvazione della castrazione chimica”

Matteo Salvini a Pomeriggio 5: il ministro dell’Interno ha fatto il punto della situazione tra castrazione chimica e flat tax.

Matteo Salvini a Pomeriggio 5
Matteo Salvini a Pomeriggio 5

Dopo aver manifestato solidarietà al tabaccaio di Ivrea indagato per eccesso di legittima difesa, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ai microfoni di Pomeriggio 5 si è soffermato di un altro caso di cronaca che ha scosso l’opinione pubblica nelle ultime ore, ovvero quello della giovane segregata in casa per giorni dal fidanzato: «I problemi psichiatrici sono un enorme problema in Italia su cui stiamo lavorando: con la chiusura degli ospedali psichiatrici si pensava di aver risolto il problema, ma il problema lo si è lasciato in carica alle famiglie. Stiamo ragionando su come mettere in sicurezza queste persone e su come togliere questo peso alle persone. Mi sono arrabbiato, chi sono quei giudici che hanno lasciato che un personaggio del genere non fosse in carcere? Questa non è giustizia. Ci ho provato come Lega e ci riproveremo, a mio modesto avviso per pedofili e stupratori, che sono delinquenti ma anche malati, ci deve essere la castrazione chimica. E’ una pillola, non una forbice: se uno mette le mani addosso a un bambino non puoi recuperarlo, ma puoi solo curarlo».

MATTEO SALVINI SU FLAT TAX E DI MAIO A POMERIGGIO 5

Il capo del Viminale si è poi soffermato sulla flat tax: «Io penso che gli italiani che ci hanno votato ci abbiano detto di mettere al centro il taglio delle tasse. Tratteremo con l’Ue: non vogliamo i soldi degli altri, io voglio usare per gli italiani i soldi pagati in tasse dagli italiani. Il debito è cresciuto perché l’Europa ci ha costretti a tagliare, tagliare e taglie, io voglio fare l’esatto contrario. Se tanti italiani lavorano, tanti italiani pagano le tasse ed il debito scende». Matteo Salvini nelle scorse ore ha incontrato Luigi Di Maio, come procede la navigazione del Governo gialloverde? «Bene, ci siamo rivisti dopo qualche settimana di turbolenze: in campagna elettorale sono volate parole un po’ eccessive… Io mi mettevo le cuffie come a Tele Mike per non sentire i rumori esterni: ci siamo seduti al tavolo e lo faremo anche con Conte per definire le priorità per l’Italia, che sono sbloccare i cantieri, l’autonomia e il taglio delle tasse. L’accordo penso sia saldo».



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