Matteo Salvini in tribunale: “Diffamato da De Benedetti”/ “Antisemita? Non l’accetto”

- Davide Giancristofaro Alberti

Matteo Salvini si è presentato ieri al tribunale di Cuneo dopo la querela nei confronti dell’imprenditore Carlo De Benedetti: ecco le parole del leader leghista

salvini, lega
Matteo Salvini, Lega (LaPresse, 2021)

Il leader della Lega, Matteo Salvini, si è presentato ieri in tribunale per il processo nei confronti di Carlo De Benedetti, noto imprenditore ed editore italiano, naturalizzato svizzero. Ieri l’ex ministro dell’interno ha presenziato a Cuneo per dare seguito alla querela, che aveva presentato negli scorsi mesi dopo che lo stesso era stato accusato di antisemitismo: «Non l’accetto. Proprio io che sono amico di Israele – le parole del leghista, riportate dal quotidiano Libero – che sono disposto a tollerare le critiche e il confronto anche aspro della politica, non sono disposto, però, a tollerare questa infamia».

I fatti risalgono al 2018, quando De Benedetti, durante il Festival della tv e dei nuovi media di Dogliani (nel cuneese), davanti ad una piazza gremita di giornalisti e cameraman, intervistato da Lilli Gruber, rilasciò delle parole non proprio simpatiche nei confronti di Salvini. Prima lo descrisse così, senza esitazione «È il peggio», quindi lo defini «È un antisemita» e «xenofobo».

SALVINI QUERELA DE BENEDETTI: ATTESA LA SENTENZA IL 18 OTTOBRE

Ieri il numero uno del Carroccio si è quindi presentato al palazzo di giustizia di Cuneo a testimoniare in quanto a parte offesa, ricordando i buoni rapporti con Israele (più volte nelle ultime settimane ha manifestato la sua vicinanza alla causa), sottolineando inoltre che le frasi rilasciate da De Benedetti, proferite mentre erano in corso le consultazioni al Quirinale, «hanno avuto una incidenza. Non tutte le persone approfondiscono e l’aggettivo “antisemita” si porta dietro questioni come la negazione dell’Olocausto».

Salvini ha parlato davanti al giudice spiegando di aver partecipato a convegni sul tema in tutta Europa e di essersi battuto a Bruxelles e a Roma per le leggi contro l’antisemitismo, quindi ha sottolineato il rapporto personale con l’ex premier Netanyahu nonché con l’attuale ambasciatore di Israele a Roma, e in generale, con le comunità ebraiche «di tutta Italia, da Roma a Milano». De Benedetti non era presente in aula, ma attraverso i suoi legali ha fatto sapere che depositerà una memoria difensiva e il prossimo 18 ottobre è attesa la sentenza.

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