Matteo Salvini: “Mps, voglio i nomi di chi ha avuto prestiti”/ “Letta si vergognerà…”

- Alessandro Nidi

Matteo Salvini, leader della Lega, interviene sulla questione Mps “a gamba tesa”: “Fuori i nomi, Letta non si farà più vedere a Siena”

open arms salvini
Matteo Salvini (Lapresse)

Matteo Salvini, leader della Lega, è una furia sul caso Mps: vero è che a Siena a breve si terranno le elezioni amministrative e il clima infuocato è connesso prevalentemente alla campagna elettorale in essere, ma il numero uno del partito del Carroccio, nell’ambito di un’intervista concessa al quotidiano “Il Giornale”, non esita a ricordare che “si vota perché Padoan si è dimesso per andare a presiedere Unicredit, la banca che è interessata a rilevare Mps. Siamo davanti ad un conflitto di interessi clamoroso”.

Per poi rincarare la dose: “Chiedo ufficialmente i nomi, tutti i nomi, di chi ha avuto prestiti dalla Banca o dalla Fondazione. Partiti, centri culturali, privati, soggetti vari, parlamentari. Sarebbe interessante sapere quanto ognuno di loro ha preso. La banca ci consegni le liste di chi ha ricevuto prestiti o contributi negli ultimi anni”. L’intento di Salvini è quello di verificare se vi siano parlamentari ancora in carica e lui si dice sicuro che, quando i nominativi saranno resi pubblici, Letta si vergognerà di andare in giro per Siena”.

MATTEO SALVINI: “CDX AVANTI NEI SONDAGGI A ROMA E A TORINO”

Nel prosieguo della sua chiacchierata con i colleghi de “Il Giornale”, Matteo Salvini ha rivelato che il Centrodestra è avanti nei sondaggi tanto a Roma quanto a Torino, città, quest’ultima, storicamente legata al Centrosinistra, mentre a Milano e a Napoli è indietro: “Il vero sondaggio sarà il 3 ottobre e siamo fiduciosi”, ha commentato.

Peraltro, nell’imminente ingorgo elettorale c’è anche il voto a Roma Primavalle, dove si candida anche Luca Palamara, l’ex presidente dell’Anm appena radiato dalla Magistratura e sotto inchiesta a Perugia: “Se ritiene di candidarsi, fa bene. Metà delle sue rivelazioni avrebbero dovuto provocare dimissioni a raffica nella Magistratura, che ha toccato il punto più basso di credibilità. La casta dei giudici resta arroccata dove è, però c’è un grande vento di libertà, pensi ai referendum”. Infine, una battuta sullo Ius Soli: “La legge funziona benissimo e fra l’altro siamo, con i tedeschi, quelli che concedono di più la cittadinanza. Quando arrivi a 18 anni, fai la patente e se vuoi diventi italiano. Non c’è problema, non c’è discriminazione, c’è solo propaganda. È un’ossessione di Letta e Lamorgese. Capisco Letta, ma Lamorgese lasci perdere queste questioni”.



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