Matteo Salvini, video Senato/ Sintesi discorso: “Io mai come Conte con la Merkel”

Matteo Salvini, discorso al Senato del ministro dell’Interno sulla crisi di Governo: “Rifarei tutto. M5s, buon lavoro con partito di Bibbiano”

matteo salvini discorso senato
Matteo Salvini al Senato

Crisi di Governo, Matteo Salvini e il discorso al Senato dopo le dichiarazioni del premier Conte: scontro totale tra Lega e Movimento 5 Stelle, con “l’avvocato del popolo” che ha annunciato le sue dimissioni. L’intervento del ministro dell’Interno – contestato per i tempi dall’opposizione, in particolare dal Partito Democratico – è iniziato in maniera netta: «Io rifarei tutto ciò che ho fatto, con la grande forza di essere un uomo libero: chi ha paura del giudizio del popolo italiano non è una donna o un uomo libero». Salvini ha poi replicato alle pesanti accuse del presidente del Consiglio: «Mi dispiace che mi abbia dovuto mal sopportare per un anno: pericoloso, autoritario, irresponsabile e incosciente, bastava il Saviano di turno per questa sequela di insulti. Bastavano Travaglio e Renzi, non il presidente del Consiglio». Il capo del Viminale ha affermato di voler un’Italia libera, schiava di nessuno, ed è tornato sul famoso dialogo tra Conte e la Merkel: «A me non è mai capitato di chiedere alla cancelliera come vincere la campagna elettorale perché Salvini aveva chiuso i porti».

MATTEO SALVINI, VIDEO DISCORSO SENATO: L’ATTACCO AL M5S

Aspramente criticato dall’opposizione ma anche dagli esponenti del Movimento 5 Stelle, Matteo Salvini ha proseguito il suo discorso al Senato mettendo nel mirino gli ormai ex alleati grillini: «Se l’esecutivo si è interrotto è perché i signor no bloccavano tutto da mesi». E non manca l’attacco velato a Luigi Di Maio: «Ho convocato le parti sociali perché non lo stava facendo nessuno». Non sono mancati i colpi di scena nel corso del suo intervento, come la parziale apertura finale: «La via maestra per noi è quella delle elezioni subito, ma siamo pronti ad andare avanti: se volete il taglio dei parlamentari, ok e poi subito al voto. Ma ci siamo anche per una manovra economica coraggiosa e al taglio delle tasse per milioni di italiani». Dopo aver citato Giovanni Paolo, il segretario federale del Carroccio ha stroncato così il possibile accordo M5s-Pd: «Se volete governare con Renzi, Boschi e Lotti, auguri».



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