Maturità 2019, Esame di Stato a rischio caos/ “Da Miur solo indicazioni sull’orale”

- Silvana Palazzo

Maturità 2019, Esame di Stato a rischio caos per la prova orale: “Da Miur solo indicazioni, la simulazione non può essere uguale per tutti”

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Maturità - LaPresse

La Maturità 2019 è un salto del buio per gli studenti italiani. Così percepiscono l’esame di Stato che li aspetta tra nove giorni. In particolare, è la prova orale che li spaventa. Uno su due, ad oggi, non sa come sarà e quindi l’ansia comincia a farsi sentire. Ma cosa li spaventa di più? Quest’anno tiene banco la nuova composizione dell’esame che presenta delle incognite dopo la riforma. Si parte dal colloquio, è l’unica parte dell’esame su cui i maturandi non si sono esercitati in classe. Ma con il “restyling” della Maturità cambiano anche i due scritti, quello di italiano e quello di indirizzo, per i quali il Miur ha messo a disposizione le simulazioni per far sì che i ragazzi si esercitino. Sull’orale invece il ministero ha fornito solo delle indicazioni, ma la simulazione non può essere uguale per tutti. E quindi i commissari interni ed esterni dovranno valutare gli studenti attraverso modalità che non sono mai state sperimentate prima. Secondo un sondaggio di Skuola.net su un campione di 4500 ragazzi, il 53 per cento degli intervistati sostiene di non aver avuto la possibilità di fare le prove generali del colloquio.

MATURITÀ 2019, ESAME DI STATO A RISCHIO CAOS

Per molti studenti non è ancora chiaro in che modo verranno affrontate le tematiche previste nel colloquio alla Maturità 2019, come quelle legate all’alternanza scuola lavoro o “Cittadinanza e Costituzione”. Un maturando su 4 dichiara di non aver ricevuto alcuna indicazione pratica dagli insegnanti sulla necessità o meno di dover portare una relazione sull’esperienza scuola lavoro. E lo stesso vale per “Cittadinanza e Costituzione”. Gli argomenti che verranno proposti all’Esame di Stato attraverso le buste chiuse saranno tra quelli presenti nel documento del consiglio di classe, stando alle indicazioni del ministero. Ma, come riportato dal Messaggero, sulle buste c’è un problema di inclusività dei ragazzi con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento, come nel caso degli studenti dislessici. Per loro i materiali della prova orale verranno predisposti in base al percorso individuale, quindi non verranno inseriti nelle buste. E questo vuol dire che il colloquio comincerà diversamente da tutti gli altri studenti. E parliamo di una situazione che riguarda 20mila ragazzi.



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