MATURITA’ 2020 CORONAVIRUS, COSA CAMBIA/ Ministro conferma: solo commissari interni

- Alessandro Nidi

Maturità 2020 più leggera a causa del Coronavirus? Oggi il discorso in Senato del ministro Azzolina: si va verso una commissione totalmente interna e lo stop all’alternanza scuola-lavoro

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Alla fine la decisione è arrivata: la maturità 2020 sarà davvero “light”. L’informativa al Senato ha confermato quanto accadrà con i maturandi per la prossima estate: la commissione d’esame sarà dunque composta da 6 commissari interni e un solo presidente esterno. “Abbiamo più volte ribadito la necessità di predisporre modalità che garantiscano un esame serio” ha detto Lucia Azzolina, ministro dell’istruzione. La decisione, come ha detto, è stata presa per valorizzare il percorso di ciascuno studente attraverso uno strumento che sia idoneo il più possibile per tutti. Da qui l’idea di formare una commissione con soli membri interni e il solo presidente esterno, allo scopo di tutelare “gli approfondimenti effettivamente acquisiti” da ciascuno studente; il presidente invece sarà chiaramente il garante della regolarità dell’intero esame. I maturandi sarebbero favorevoli, secondo un sondaggio effettuato da Skuola.net: ben 9 studenti su 10 avrebbero dato un parere positivo a questo scenario. Ricordiamo inoltre che la maturità 2020 con questo formato non sarebbe una novità: Letizia Moratti, nel 2002, aveva predisposto una commissione interna con presidente esterno che era durata fino al 2006, all’epoca per motivi economici – tanto che era stata inserita nella finanziaria. (agg. di Claudio Franceschini)

MATURITA’ 2020 LIGHT PER CORONAVIRUS?

L’emergenza Coronavirus in Italia continua a tenere banco giorno dopo giorno (non potrebbe essere altrimenti, considerata la gravità della situazione) e, di pari passo, sono all’incirca 500mila gli studenti che attendono di ricevere lumi e indicazioni ufficiali circa lo svolgimento dell’esame di maturità nel mese di giugno 2020. Un vero e proprio enigma finora irrisolto, se si escludono alcune ipotesi formulate ma che, ad oggi, non hanno trovato conferma. Tuttavia, nel pomeriggio il ministro Lucia Azzolina prenderà la parola in Senato proprio per parlare delle modalità di conclusione dell’anno scolastico 2019/2020, che sarà in ogni caso valido per tutti malgrado la probabile impossibilità di raggiungere i duecento giorni di lezione previsti dalla legge. Due gli scenari possibili per il ritorno sui banchi: aule riaperte a partire dalla prima decade di maggio (ma tutto dipenderà dall’andamento dell’epidemia) oppure sosta prolungata sino a settembre, quando comincerà direttamente l’annata seguente e – si spera – il Covid-19 sarà un ricordo lontano.

MATURITÀ 2020: SOLO COMMISSARI INTERNI?

Per quanto concerne, invece, l’esame di Stato, noto anche come maturità, il ministro Azzolina ha dichiarato già nei giorni scorsi che si svolgerà regolarmente e sarà serio, anche se, presumibilmente, risulterà “alleggerito” e dunque più “light” agli occhi dei maturandi. In particolare, si viaggia a passo spedito verso l’istituzione di commissioni composte da soli membri interni (6 su 6, mentre normalmente consta di 3 interni e 3 esterni), eccezion fatta per il presidente, che sarà comunque esterno. Un dettaglio non di poco conto per i candidati, che potrebbero ritrovarsi a essere giudicati dalle persone che ne hanno seguito il percorso scolastico e di crescita per cinque anni o che, comunque, conoscono da più tempo. Si parla anche di un possibile stop dell’alternanza scuola-lavoro come requisito d’accesso all’esame, visto e considerato lo stop imposto alle attività non essenziali da parte del Governo Conte e ribadito a suon di decreti della presidenza del Consiglio dei Ministri. Infine, per quanto concerne la prova Invalsi, questa potrebbe addirittura essere slegata dalla maturità.

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