Maurizio Costanzo “Odio le risse nei talk”/ “Maria de Filippi? Pensa e non è poco”

- Hedda Hopper

Maurizio Costanzo “Odio le risse nei talk”, il giornali si racconta a Libero Quotidiano: “Maria de Filippi? Pensa e non è poco”

Maurizio Costanzo chiara appendino raggi
Maurizio Costanzo

Maurizio Costanzo si prepara a tornare in tv al fianco di Pino Strabioli con Insonnia “per accompagnare il popolo della notte” grazie alla sensibilità della sua Mamma Rai e ancora una volta torna a raccontarsi, questa volta a Libero Quotidiano in cui ribadisce il concetto della mamma, dell’amante (Mediaset) e della donna della sua vita, Maria de Filippi. Alla prima non si può dire mai di no, alla seconda Costanzo vuole essere fedele tanto da rifiutare un possibile passaggio ad un’altra rete, e alla conduttrice? Riguardo a lei dice sempre cose bellissime e anche in questo caso chiude con un: “Le prime cose che ho amato in lei sono state l’intelligenza, l’attenzione e la capacità di avvicinarsi a un mondo sconosciuto con grande curiosità. Maria è una persona che pensa e non è poco”. Ribadito il concetto e messe in ordine le sue “donne”, Maurizio Costanzo torna poi a fare quello che gli riesce meglio ovvero occuparsi e parlare di televisione.

MAURIZIO COSTANZO PARLA DI MARIA DE FILIPPI, DEI TALK E DEL PREMIER CONTE

In particolare, Maurizio Costanzo parte dal presupposto che ai giovani non interessa più la tv “non la guardano nemmeno morti e chi dice il contrario è un mentitore o un mentecatto”. Secondo Costanzo la tv per i giovani ormai non c’è più visto che i fruitori sono ormai i vecchi pensionati, le coppie stagionate o quelli che definisce “gli sfonda-divano”. Riguardo alla questione dei puristi e di coloro che sono sempre pronti a puntare il dito contro alcuni programmi continua a ribadire il concetto che quando un programma ha un grosso seguito “escludo che si tratti di un branco di imbecilli. L’atteggiamento da snob non mi piace” ma quello che è certo è che non ama le discussioni nei talk soprattutto quando queste sono spinte o aizzate dal conduttore di turno. Infine, la comunicazione durante il Covid? Costanzo è sicuro che si sia esagerato soprattutto con gli esperti e i virologi in tv mentre non boccia il premier Conte: “E’ un po’ lento ma chiunque topperebbe leggendo 200 pagine di decreto in tv”.

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