Maurizio Martina, busta con proiettile/ Solidarietà Pd ad ex segretario

Busta con proiettile mandata all’ex segretario del Pd Maurizio Martina: solidarietà da tutto il mondo dem, ignoto il mittente.

maurizio martina
Nicola Zingaretti e Maurizio Martina alla Convenzione Nazionale Pd (LaPresse, 2019)

Busta con proiettile indirizzata a Maurizio Martina, ex segretario del Partito Democratico ed ex ministro dell’Agricoltura del governo Renzi. Come riportano i colleghi de Il Secolo XIX, la missiva è stata fermata ieri, martedì 28 maggio 2019, al centro di smistamento postale dell’aeroporto di Genova: era indirizzata al domicilio di Bergamo del dem. La notizia è stata confermata dallo staff del deputato e sono scattate le indagini delle forze dell’ordine: nella lettera non era contenuto alcun messaggio, solamente una cartuccia a scopo intimidatorio e intestazione al politico. Una vicenda che ricorda da vicino quanto accaduto a Matteo Salvini o a Chiara Appendino: non mancano i messaggi di vicinanza dal mondo Pd ma non solo. Ecco il commento del segretario Nicola Zingaretti: «Siamo vicini a Maurizio Martina. Insieme continueremo a combattere senza paura per migliorare questo nostro amato Paese».

BUSTA CON PROIETTILE A MAURIZIO MARTINA, SOLIDARIETA’ DEL MONDO POLITICO

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini tra i primi ad esprimere solidarietà all’esponente dem: «Solidarietà sincera a Martina e impegno a trovare i responsabili». Queste le parole della dem Debora Serracchiani: «Sono vicina a Martina, che ha ricevuto una busta con un proiettile. Un gesto davvero vile, che tutti devono condannare. La comunità democratica si stringe attorno a te, Maurizio!». Così Anna Ascani su Twitter: «Solidarietà a Maurizio Martina per l’intimidazione che ha subito. Certe cose non ci indeboliscono. Anzi, ci rendono più forti». Infine la vicinanza di Pina Picierno: «Vicinanza assoluta a @maumartina che ha ricevuto oggi una busta minacciosa con un proiettile. Un gesto vigliacco e che va condannato da tutti con la massima coesione. Se pensano di fermarlo, si sbagliano di grosso. Forza Maurizio, siamo tutti con te!».

 



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