Maurizio Mattioli/ “Oggi 70, il mio pensiero è la salute, avrei voluto festeggiare..”

- Davide Giancristofaro Alberti

Maurizio Mattioli è stato in collegamento con il programma di Rai Uno, ItaliaSì, in occasione del suo 70esimo compleanno: “La salute il primo pensiero”

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Maurizio Mattoli (ItaliaSì)

Il grande Maurizio Mattioli è stato ospite quest’oggi in collegamento con il programma di Rai Uno, ItaliaSì, in occasione del suo compleanno. Oggi l’attore romano compie 70 anni (classe ’50), un evento decisamente importante: “Se mi metto a pensare mi rendo conto che 70 sono un bel po’, ma fa niente – racconta l’attore a Marco Liorni – io ci sono ancora, contento e felice, circondato da affetto e questa è la cosa più importante”. Mattioli festeggerà in famiglia, impossibilitato a fare altro: “Festeggerò in famiglia e poi farò una festa più in la perchè ora non me la fanno fare. Ci sono la mia compagna, la mia figlia, il mio nipotino e con il mio manager, ci vedremo in pochissimi. Entro l’anno farò una grande festa per tutti gli amici, l’avevo già programmata ma…”. Prima dell’inizio del lockdown Mattioli recitava in uno spettacolo teatrale al Margherita: “Ero al margherita prima del lockdown, poi l’8 marzo mi hanno detto che si non poteva più andare avanti, ma ci siamo detti che non potevamo mollare e che avremo ripreso non appena sarebbe stato possibile”.

MAURIZIO MATTIOLI: “TORNERO’ AL MARGHERITA”

“Lo spettacolo andava bene – ha proseguito l’artista oggi 70enne – parlava del passato, del presente e anche del mio futuro, lo riprenderò di sicuro”. Liorni ha quindi chiesto quale fosse il pensiero di oggi di Mattioli, vista la ricorrenza importante: “Il mio principale pensiero è la salute mia e della mia famiglia, è un pensiero costante, il piacere di continuare a vivere in un momento così difficile e strano, la mia famiglia è la mia forza”. L’attore si è sottoposto negli ultimi anni ad una dieta ferrea che gli ha fatto perdere quasi 40 chilogrammi: “Ho fatto una dieta forte, ho perso quasi 40 kg, ne devo perdere ancora qualcuno ma non tanti, se no divento un altro. Ogni tanto il frigorifero mi saluta”.

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