Maurizio Stecca ricoverato per Covid/ Ex campione di boxe “Ero pronto per terza dose”

- Chiara Ferrara

Maurizio Stecca, ex campione di boxe, è attualmente ricoverato per Covid: è vaccinato con due dosi ed era pronto a fare la terza

maurizio stecca
Maurizio Stecca (da Facebook)

Maurizio Stecca, ex campione di boxe, è attualmente ricoverato per Covid-19 presso l’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Il pugile, oggi cinquantottenne, nonostante fosse vaccinato con due dosi, ha contratto il virus in forma seria. Ad annunciarlo è stato lui stesso attraverso un post pubblicato su Facebook lunedì 13 dicembre con a corredo una fotografia con la maschera dell’ossigeno.

La medaglia d’oro di boxe alle Olimpiadi di Los Angeles 1984 ha rivelato di stare lottando in prima persona con il nemico invisibile, ma di non volere in alcun modo lottare. Inoltre, ha ribadito di avere massima fiducia nel vaccino contro il Covid-19, tanto che era pronto a ricevere la terza dose. Non si hanno grandi notizie sulle sue condizioni di salute, ma l’ex pugile originario di Rimini presumibilmente vorrà continuare ad aggiornare i suoi fans in merito.

Maurizio Stecca ricoverato per Covid: l’annuncio sui social network

Maurizio Stecca, attualmente ricoverato per Covid-19 in una struttura sanitaria di Treviso, ha parlato in un post su Facebook del momento difficile che sta vivendo a causa della positività al virus. “Ho cominciato il match più difficile della mia vita contro il mio avversario chiamato Covid anche dopo aver fatto la seconda dose ed ero pronto per la terza, non lo so quante riprese ci saranno da fare sicuramente tante, io abituato a tantissime battaglie sempre vinte, sicuramente non indietreggerò mai a questo maledetto avversario”, queste le sue parole.

Innumerevoli di messaggi di affetto ricevuti da amici e non solo. Tanti, infatti, sono gli appassionati di sport che ricordano la medaglia d’oro di boxe alle Olimpiadi di Los Angeles 1984. La speranza è che le condizioni di salute dell’ex pugile possano presto migliorare a tal punto che venga dimesso dall’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, in cui è attualmente ricoverato.





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