Medico no vax condannato a 5 anni per false vaccinazioni/ “Ho la coscienza pulita”

- Chiara Ferrara

Federico Calvano, medico no vax, è stato condannato a 5 anni e 3 mesi di carcere per le false vaccinazioni: aiutava i pazienti a ottenere il Green Pass illegalmente

Vaccino Novavax
Novavax, vaccino anti-Covid (LaPresse, 2022)

Federico Calvani, medico no vax, è stato condannato a cinque anni e tre mesi di carcere (più di quanto aveva richiesto il pm) per le false vaccinazioni a cui sottoponeva i suoi pazienti al fine di fare ottenere loro il Green Pass. I documenti, come ricostruito dal Corriere della Sera, venivano regolarmente firmati, ma le fiale contenenti il siero contro il Covid-19 rimanevano dentro ad un cassetto. L’uomo ormai era diventato noto per i suoi servizi, tanto che erano numerose le persone che in provincia di Pistoia si recavano da lui per aggirare il sistema.

La verità però è venuta presto alla luce. L’Ordine dei Medici lo ha così sospeso e adesso anche la giustizia ha fatto il suo corso. Il processo infatti si è svolto in rito abbreviato, così il medico di famiglia ha avuto uno sconto di un terzo della pena. I capi di imputazione a suo carico sono ben 81: tra questi peculato, truffa al sistema sanitario nazionale, falso e omissioni di atti di ufficio.

Medico no vax condannato a 5 anni per false vaccinazioni

Ad incastrare Federico Calvani, il medico no vax condannato a cinque anni e tre mesi di carcere per le false vaccinazioni contro il Covid-19, sono state le intercettazioni ambientali registrate nell’ambulatorio di San Marcello Pistoiese. Le conversazioni con i pazienti dimostrano che non soltanto fingeva di somministrare il siero, ma anche che ha tratto dei benefici economici da questo sistema illegale. In particolare, avrebbe chiesto 50 e 40 euro ai diretti interessati che volevano ottenere il Green Pass. Anche le persone che hanno usufruito dei suoi servizi sono state intercettate dalla Procura. Gli avvisi di garanzia, come riportato dal Corriere della Sera, hanno raggiunto 69 persone, ma esse potrebbero essere molte di più.

Intanto il medico di famiglia, nonostante la dura condanna, non si è mai pentito. “Sono sempre stato dalla parte dei miei pazienti, ho la coscienza pulita”, queste sono state le sue dichiarazioni nel corso di una delle scorse udienze.





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