Medico-sindaco senza green pass apre ufficio in gazebo/ Szumski rischia sospensione

- Silvana Palazzo

Riccardo Szumski, medico-sindaco di Santa Lucia di Piave senza green pass: apre ufficio in gazebo, ma ora rischia sospensione. Ulss 2: “Basta folklore, ha il dovere di vaccinarsi”

riccardo szumski yt 640x300
Riccardo Szumski (Foto: da YouTube)

Si rifiuta di avere il green pass, ma senza non può esercitare la sua professione. Allora ha deciso di aprire il suo ufficio in un gazebo, vicino al municipio. L’idea che sta facendo discutere è venuta a Riccardo Szumski, non un medico qualunque, perché è anche sindaco di Santa Lucia di Piave, comune in provincia di Treviso. Il primo cittadino si rifiuta di vaccinarsi e di sottoposi a tampone ogni due giorni per ottenere la certificazione. «Sono regole assurde alle quali non intendo sottostare», ha dichiarato. Ne ha parlato a Il Gazzettino, spiegando di non essere un no vax: «Ritengo che la vaccinazione debba essere una scelta responsabile». Quindi, lui non si è vaccinato, ma non propone ai suoi pazienti di fare lo stesso: «Confrontiamo assieme i pro e i contro della vaccinazione per ognuno, e io la vaccinazione la faccio a chi me la chiede. Ma, per quanto mi riguarda, voglio essere libero di poterla fare o no».

Ma non è la prima volta che Riccardo Szumski fa discutere per le sue posizioni discutibili sul Covid. Il sindaco di Santa Lucia di Piave è tra quelli che da un anno e mezzo parla di “dittatura sanitaria”. Inoltre, è arrivato a scontrarsi con l’azienda sanitaria e l’ordine dei medici, da cui è stato richiamato, ma non sospeso.

ULLS 2 VS SZUMSKI “BASTA FOLKLORE”

Riccardo Szumski ha sempre rifiutato gli inviti in piazza ricevuti dai no vax, d’altra parte sin da quando il Covid si è trasformato in una pandemia non ha seguito le indicazioni ricevute per quanto riguarda cure e protocolli da seguire. Lui è tra coloro che sostengono le terapie domiciliari precoci, che però Regione Veneto e Ulss 2 né consiglia né applica. Un’altra vicenda che lo riguarda è quella del certificato di esenzione per la vaccinazione rilasciato ad una persona che non risulta suo paziente, una docente del Friuli Venezia Giulia. Per questo è stato segnalato dal’Asl all’ordine dei medici di Treviso, che dovrà approfondire la vicenda e valutare ad esempio se si tratta di un caso isolato o ve ne sono altri.

Intanto sul caso del gazebo si è espresso Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2, che come riportato da Treviso Today, ha dichiarato: «Ricevere i pazienti in un gazebo mi sembra una trovata a dir poco folkloristica. Da primo cittadino e soprattutto da medico di base, il dottor Riccardo Szumski dovrebbe avere il dovere di vaccinarsi». Si è detto quindi stanco dei comportamento del sindaco-medico, che starebbe alzando troppo i toni: «Senza motivazioni valide per non essersi ancora vaccinato, Szumski sarà sospeso dall’Ordine dei Medici. Oltre a non avere il Green Pass, i certificati di esenzione che ha firmato per pazienti che non erano suoi assistiti aggravano ancora di più la sua posizione e dovrà renderne conto all’Ordine e ai Nas che provvederemo a informare quanto prima».

© RIPRODUZIONE RISERVATA