MEDIOBANCA/ Semestre chiuso con un utile in crescita del 28,1%

- Bruno Zampetti

Il Consiglio di amministrazione di Mediobanca ha approvato i risultati di esercizio e consolidati al 31 dicembre scorso

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Piazzetta Cuccia, sede di Mediobanca (LaPresse)

Il Consiglio di amministrazione di Mediobanca ha approvato i risultati di esercizio e consolidati al 31 dicembre scorso. Il semestre registra un record di ricavi (+12,2%, da 1.300,8 a 1.459,4 milioni), risultato operativo (+16,3%, da 592 a 688,7 milioni) e utile netto (+28,1%, da 410,6 a 525,8 milioni), con un indice costi/ricavi in riduzione al 43% (-2 punti percentuali) e una profittabilità in crescita all’11% ROTE (+2 punti percentuali). Il margine di interesse torna a crescere (733,5 milioni, +1,8% in un anno), con un andamento particolarmente vivace nell’ultimo trimestre (375,1 milioni, +4,7%sul trimestre precedente). Le commissioni nette salgono del 15,8%, da 382,8 a 443,2 milioni, con un ulteriore incremento nell’ultimo trimestre (a 240,5 milioni, +18,6% sul trimestre precedente). I proventi per Mediobanca derivanti da trading ammontano a 97 milioni, in crescita dell’11,9%, consolidando la ripresa dell’attività con clientela (+45,9%, da 32 a 46,7 milioni) in particolare nel comparto Equity (40,8 milioni). 

I dati patrimoniali vedono il totale attivo di Mediobanca passare nel semestre da 82,6 a 89,1 miliardi con impieghi e raccolta in aumento. L’ampia base patrimoniale è in via di ottimizzazione con evidenti impatti positivi sui valori per azione: il CET1 phase-in passa dal 16,3% al 15,4% (includendo un pay-out del 70%); il CET1 ratio fully loaded10 passa similmente da 15,1% a 14,1%; il Total Capital ratio si riduce dal 18,9% al 17,7% (16,6% fully loaded) anche per effetto dell’ammortamento delle passività subordinate; per effetto della crescita dell’utile di Gruppo e dell’annullamento delle azioni proprie, l’utile netto per azione rettificato semestrale sale del 17% a 0,59 euro e il patrimonio netto tangibile per azione sale del 7% a 11,3 euro.

Le stime per i prossimi sei mesi di Mediobanca mostrano una stabilizzazione dei volumi creditizi anche se proseguirà il recupero del credito al consumo, prodotto a maggior marginalità. Buone la pipeline dell’Investment Banking e le attese di redditività del Wealth Management che dovrebbe beneficiare delle accresciute masse medie e della costante attenzione allo sviluppo di nuovi prodotti per la clientela. Sulla base dell’intensa attività commerciale di Mediobanca si prevede un solido sviluppo dei ricavi che potrà essere tuttavia influenzato dalla maggiore volatilità dei mercati e dalla minore incidenza di elementi non ricorrenti.

Il secondo semestre di Mediobanca vedrà un proseguimento degli investimenti in innovazione e capacità distributiva del Gruppo con conseguente incremento dei costi di struttura senza tuttavia incrementare il C/I rispetto allo scorso esercizio. Il costo del rischio è atteso rimanere su livelli particolarmente contenuti potendo contare sulla qualità degli attivi, un’ampia dotazione di overlay ed indicatori di rischio al momento sotto controllo.





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