Meeting di Rimini 2020/ I volontari, come cambia il loro ruolo in questa edizione posto Covid-19?

- La Redazione

Al Meeting 2020 Special Edition sarà possibile fare l’esperienza del lavoro volontario ma in modo diverso, restando però la colonna portante dell’evento.

Bernard Scholz
Bernard Scholz al Meeting di Rimini 2020

Ogni anno quasi 3.000 volontari provenienti da ogni parte del mondo, di tutte le età e della più svariata estrazione sociale decidono di passare gratuitamente, le proprie ferie lavorando al Meeting di Rimini. C’è chi non si perde un’edizione e chi ci lavora per la prima volta.

I lavori svolti dai volontari sono tra i più disparati; c’è chi fa il servizio d’ordine, chi pulisce, chi cucina, chi spiega le mostre, chi decide di prestare la sua esperienza all’interno dell’infermeria del meeting, e chi, ancora, il meeting lo vede solo dai parcheggi. Loro. I volontari, da 41 anni sono il motore e la benzina dell’anima del Meeting. Incontrare i volontari durante la manifestazione significa abbracciare il mondo; arrivano dall’Europa, l’America Latina, l’Africa e persino dalla Cina.

Ma la domanda sorge spontanea, in questa special edition 2020 ci sarà spazio per i volontari ? Per fortuna si, e ci saranno ben due tipi di volontari; Un centinaio di volontari saranno al Palacongressi lungo tutta la settimana e svolgeranno i lavori delle passate edizioni, e il volontario ambassador che non potrà essere presente fisicamente al Palacongressi ma sarà ugualmente fondamentale; collabora alla realizzazione e diffusione del Meeting 2020 dalla propria città.

Anche per questa special edition quindi non resta che aprire le porte del Meeting di Rimini e i volontari saranno pronti a dare il benvenuto a chi ha deciso di accreditarsi per partecipare agli eventi.



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