Melilla, Ue: “soddisfatti da accordi Marocco-Spagna”/ Strage migranti già cancellata?

- Niccolò Magnani

Commissione Ue “benedice” gli accordi trovati tra Spagna e Marocco sulla gestione dei migranti a Melilla: “soddisfatti, più controllo”. Strage di fine giugno già cancellata?

Migranti a Melilla
Melilla, calca di migranti al confine tra Marocco e Spagna (LaPresse, 2022)

UE “BENEDICE” GLI ACCORDI TRA MAROCCO E SPAGNA SUI MIGRANTI

Evidentemente 23 morti e una quantità spropositata di feriti “prodotti” dalla calca di migranti che hanno tentato di superare il muro dell’enclave spagnola di Melilla in Marocco, devono valere poco o nulla. O quantomeno, assumono valore a seconda delle situazioni e degli “attori protagonisti” in gioco: l’Europa ha infatti approvato appieno gli accordi tra Spagna e Marocco circa la cooperazione anti-invasione e l’orrenda tratta dei trafficanti di esseri umani in atto ormai da anni dall’Africa verso l’Unione Europea.

Lo scorso venerdì a Rabat, la capitale marocchina, si sono incontrati in un vertice ufficiale la Commissaria europea per gli Affari interni, la svedese Ylva Johansson, il Ministro degli Interni di Spagna, Fernando Grande-Marlaska, e l’omologo del Marocco Abdelouafi Laftit. Tema dell’incontro ovviamente la strage avvenuta dopo il 24 giugno alla “barriera” di Melilla quando in centinaia di richiedenti rifugio e disperati hanno tentato di entrare nel territorio spagnolo. Accordo trovato senza alcun problema tra Bruxelles, Madrid e Rabat, in particolare modo sul rafforzamento della cooperazione di polizia e sulle indagini congiunte (per appurare responsabili della tentata invasione di massa).

LA STRAGE DI MIGRANTI E LE PROTESTE CONTRO SPAGNA (E UE)

«Abbiamo discusso di come cooperare ulteriormente nella lotta ai contrabbandieri, prevenendo situazioni violente e pericolose come quelle che abbiamo visto due settimane fa», è stato il commento della Commissaria Ue Johansson dopo l’accordo siglato con Spagna e Marocco. Sulla medesima linea il Ministro del Governo Sanchez, «Siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto, che manifesta la volontà di lavorare insieme per risolvere la situazione. Siamo interessati a gestire insieme il dossier dell’immigrazione irregolare e a combattere le reti criminali che usano la violenza e sfruttano i clandestini, e continuiamo a lavorare per intraprendere le azioni necessarie contro le reti criminali».

In particolare la Commissione Europea con la Spagna hanno elogiato il Marocco per il lavoro svolto di “controllo” nell’impedire 26.000 partenze irregolari: «sta facendo un importante lavoro di contenimento dell’immigrazione irregolare e dovrebbe essere riconosciuto per questo», ha aggiunto il Ministro Grande-Marlaska. I rapporti tra Madrid e Rabat sono migliorati da quando il Governo Sanchez ha accettato la proposta del Marocco di piena autonomia del Sahara Occidentale, ex colonia spagnola (causando però una crisi diplomatica non da poco negli ultimi mesi con l’Algeria). Se è vero che Madrid ha offerto «totale collaborazione» per le indagini sulla morte dei 23 migranti a Melilla, l’ONU ha condannato l’uso eccessivo della forza e della violenza delle autorità al confine tra Marocco e Spagna, «è inaccettabile». Sono passati solo pochi giorni e la Commissione Europea definisce del tutto soddisfacente l’ampliamento della cooperazione: non una parola sulla strage, sui possibili motivi dietro la calca creatasi e il soffocamento degli uomini in fuga verso l’Europa. Quantomeno il Premier spagnolo si era almeno scusato nei giorni scorsi, «Mi rammarico per la perdita di vite umane ed esprimo la mia solidarietà alle famiglie dei migranti che sono morti» anche se aveva poi aggiunto come in gioco c’era «l’attacco all’integrità della Spagna». Gli ha replicato a tono il portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, Stephane Dujarric, «Abbiamo assistito a un uso eccessivo della forza da parte delle autorità, che deve essere indagato perché è inaccettabile. Le persone che si spostano hanno diritti umani che devono essere rispettati e che vediamo troppo spesso non rispettati. Lo abbiamo visto da entrambi i lati del confine». Dall’Ue invece pieno silenzio: l’ambiguità rispetto al passato – su Libia-Italia “crociate” contro i Governi italiani (con contestazioni alle politiche migratorie dei Ministri Minniti-Pd e Salvini-Lega) – e il cambio di posizione sul fronte Marocco-Spagna hanno fatto, fanno e faranno discutere ancora molto…





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