Meloni, discorso fine anno/ Video: “Presentiamo mozione di sfiducia contro Conte”

- Carmine Massimo Balsamo

Giorgia Meloni nel discorso di fine anno mette nel mirino il Governo: “L’obiettivo del 2021 è quello di mandare a casa i giallorossi”.

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Giorgia Meloni (LaPresse)

Giorgia Meloni a tutto tondo nel discorso di fine anno. La leader di Fratelli d’Italia ha colto l’occasione per fare gli auguri ai suoi elettori, per poi mettere subito nel mirino il Governo, a partire dalla titolare del Viminale: «Oggi la Lamorgese ci ha parlato del dispiegamento di forze mai visto, con migliaia di persone a pattugliare gli italiani. Bene, tutti questi uomini dove sono quando ci sono i clandestini che scappano dai centri di accoglienza anche quando sono positivi? Non vediamo questa attenzione nei confronti di chi viola le regole, ma solo nei confronti degli italiani».

Giorgia Meloni ha poi aggiunto: «Per la prima volta nel 2020 siamo riusciti a raccogliere i frutti del lavoro fatto per anni, i frutti dei sacrifici. Abbiamo triplicato il nostro consenso, abbiamo eletto il nostro secondo presidente di regione, sono diventata presidente del partito europeo dei conservatori». L’ex ministro ha poi evidenziato: «Sono fiera del fatto che sia stato questo l’anno in cui tanti italiani hanno scelto di credere in FdI».

MELONI, DISCORSO DI FINE ANNO: “MOZIONE DI SFIDUCIA A CONTE”

L’obiettivo di FdI nel 2021 è quello di mandare a casa il Governo e di tornare ad elezioni. Meloni nel corso del discorso di fine anno ha spiegato: «Ieri ho proposto al Centrodestra di presentare una mozione di sfiducia a Conte e all’intero Governo, andiamo in Parlamento e vediamo chi vuole mandare a casa questo Governo e chi non lo vuole fare. O Renzi vuole andare fino in fondo e mandare a casa questo Governo, oppure, come io penso ma spero di essere smentita, questa non è un’operazione tesa a liberarsi del Governo Conte ma di portare a casa qualcosa». L’esponente di FdI ha aggiunto: «In questo caso basta con le manfrine e con i giochi di palazzo. Se non si vuole aprire una crisi, almeno occupiamoci di altro e non delle poltrone».



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