Mercoledì delle Ceneri 2021/ Cos’è? Inizia la Quaresima, differenza rito Ambrosiano

- Alessandro Nidi

Oggi, 17 febbraio, ricorre il Mercoledì delle Ceneri 2021: da cosa deriva e quali sono i precetti dettati dalla Chiesa per la giornata odierna

Papa Francesco
Papa Francesco, Mercoledì delle Ceneri (LaPresse)

Con il Mercoledì delle Ceneri inizia la Quaresima, il periodo che precede la Pasqua. A differenza del Rito Romano, in quello Ambrosiano non c’è il rito del Mercoledì delle Ceneri: “La tradizione ambrosiana non ha mai conosciuto questo giorno, ma ha sempre rigorosamente dato avvio al periodo quaresimale con la domenica che introduce la Quaresima, appunto, in capite quadragesimae”, ha spiegato monsignor Claudio Magnoli, responsabile del Servizio per la Pastorale Liturgica della Diocesi. Quest’anno la pandemia ha imposto nuove disposizioni in occasione delle celebrazioni del mercoledì delle Ceneri. La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha reso note le procedure alle quali dovranno attenersi i celebranti: “Il sacerdote asterge le mani e indossa la mascherina a protezione di naso e bocca, poi impone le ceneri a quanti si avvicinano a lui o, se opportuno, egli stesso si avvicina a quanti stanno in piedi al loro posto”, si legge nel comunicato. (agg. Elisa Porcelluzzi)

MERCOLEDÌ DELLE CENERI 2021: OMELIA PAPA FRANCESCO

Questa mattina, mercoledì 17 febbraio, Papa Francesco ha presieduto la Santa Messa del Mercoledì delle Ceneri che segna l’inizio della Quaresima, presso l’Altare della  Cattedra di San Pietro. “La Quaresima è un viaggio che coinvolge tutta la nostra vita, tutto noi stessi. È il tempo per verificare le strade che stiamo percorrendo, per ritrovare la via che ci riporta a casa, per riscoprire il legame fondamentale con Dio, da cui tutto dipende”, ha detto il pontefice durante l’omelia. Papa Bergoglio ha poi ricordato che i quaranta giorni della Quaresima ricordano i quarant’anni in cui il popolo di Dio viaggiò nel deserto per tornare alla terra di origine. Un viaggio difficile e pieno di ostacoli: “Anche per noi è così: il viaggio di ritorno a Dio è trattenuto dai lacci seducenti dei vizi, dalle false sicurezze dei soldi e dell’apparire, dal lamento vittimista che paralizza”. Il pontefice ha così concluso la sua omelia: “Oggi abbassiamo il capo per ricevere le ceneri. Finita la Quaresima ci abbasseremo ancora di più per lavare i piedi dei fratelli. La Quaresima è una discesa umile dentro di noi e verso gli altri. È capire che la salvezza non è una scalata per la gloria, ma un abbassamento per amore”. (agg. Elisa Porcelluzzi)

MERCOLEDÌ DELLE CENERI 2021: INIZIA LA QUARESIMA

Oggi, 17 febbraio, è la data che segna ufficialmente l’inizio della Quaresima, con il Mercoledì delle Ceneri 2021 che avvia, di fatto, un cammino spirituale e di introspezione che dura 40 giorni e conduce sino alla Santa Pasqua. Nella giornata odierna, in particolare, tutti i credenti seguono due precetti fondamentali, quali il divieto di mangiare la carne e la pratica del digiuno (in particolare, è previsto unicamente un pasto nell’arco di 24 ore).

L’etimologia delle Ceneri deriva in particolare dal significato simbolico che avvolge, permea e caratterizza questa ricorrenza liturgica. Infatti, durante la celebrazione della Santa Messa, la testa dei fedeli viene cosparsa di cenere, con quest’ultima che è il risultato del rogo dei rami d’ulivo che erano stati benedetti in occasione della Domenica delle Palme dell’anno precedente. Un tempo, tale rituale era accompagnato dalla frase “Ricordati, uomo, che sei polvere e polvere ritornerai”: un atto utile a ricordare la precarietà dell’esistenza umana e a simboleggiare il pentimento dei mortali nei confronti di Dio.

MERCOLEDÌ DELLE CENERI 2021: IL DIGIUNO

Anche in questo Mercoledì delle Ceneri, come da tradizione, valgono le due prescrizioni della Chiesa, ovvero l’astinenza dal consumo di carne e l’osservanza del digiuno, che, peraltro, ritorneranno in occasione del Venerdì Santo. Cosa prevedono, in particolare, queste norme dettate dal Vaticano? La risposta va ricercata all’interno della costituzione apostolica “Paenitemini”, sottoscritta da Papa Paolo VI nel 1966: in essa si afferma con chiarezza che il mancato consumo di carne nel corso della giornata dedicata alle Ceneri vale unicamente dal compimento del quattordicesimo anno d’età, eccezion fatta, naturalmente, per problemi di salute o per altre ragioni particolari, mentre il digiuno si riferisce alla popolazione di credenti compresa nella fascia d’età tra i 18 e i 60 anni. Per entrare ancora di più nel dettaglio della questione e fugare ogni eventuale dubbio, l’astinenza è indicata soltanto per il consumo di carne (mentre altre fonti proteiche, come formaggi e uova, possono essere tranquillamente assimilate). Per quanto concerne, invece, il digiuno, non è da intendersi in senso stretto, ma nella possibilità di effettuare un unico pasto durante la giornata (si può anche consumare un quantitativo moderato di cibo al mattino e alla sera).

MERCOLEDÌ DELLE CENERI, PRIMO GIORNO DI QUARESIMA? NON PER TUTTI

Vi è poi una curiosità ulteriore connessa al Mercoledì delle Ceneri, solitamente associato all’avvento della Quaresima. Ebbene, non in tutti i luoghi d’Italia essa comincia in data odierna; ad esempio, nel rito ambrosiano, adottato ampiamente all’interno dell’arcidiocesi di Milano, il Carnevale incomincia e termina in ritardo rispetto al calendario comune, ritardando, dunque, anche l’inizio dei quaranta giorni che antecedono la Pasqua. Peraltro, il Mercoledì delle Ceneri spiega anche il motivo per il quale il giorno che lo precede venga comunemente denominato “Martedì grasso”: esso segna la fine del Carnevale ed è l’ultima occasione per concedersi qualcosa di più a tavola, prima di osservare il digiuno e le limitazione imposte dal periodo quaresimale. Come se non bastasse, la kermesse carnascialesca, che al giorno d’oggi (pandemia di Coronavirus a parte) è luogo comune associare a un momento leggero, di festa e di spensieratezza, trova alcune affinità con la Quaresima: il termine “Carnevale”, infatti, deriverebbe dall’unione dei vocaboli latini “carnem” e “levare” (eliminare la carne), proprio in riferimento ai precetti da osservare in occasione della Quaresima.



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