MES, SCONTRO ZINGARETTI-CONTE/ Premier “Niente è deciso, ho risposto per cortesia”

- Carmine Massimo Balsamo

Il Mes innesca la tensione nel Governo: Nicola Zingaretti e il Pd mettono nel mirino il premier Conte. Poi arriva la retromarcia del giurista.

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Nicola Zingaretti, Giuseppe Conte e Luigi Di Maio (LaPresse)

Dopo lo scontro a distanza, il premier Conte fa un passo indietro sul Mes. Il Pd ha messo nel mirino il premier per le dichiarazioni di ieri sul fondo salva-Stati, oggi il giurista ha tenuto a precisare: «Io ieri ho risposto all’ennesima domanda, per non essere scortese ho fornito degli elementi di valutazione. Questo è un dibattito pubblico che si trascina da mesi. Avendo precisato questi elementi per contribuire a chiarire i termini della questione,non ho detto che faremo così o faremo così. Ho chiarito perché il Mes non può essere la panacea e la risoluzione di tutti i nostri problemi collegati alla recessione economica. Avendo risposto a una domanda, non significa che la questione del Mes è risolta: ci sono le sedi opportune, per discutere di politica economica-sociale».

Intervenuto in conferenza stampa per presentare la manovra, Giuseppe Conte ha poi aggiunto: «Anche le forze di maggioranza hanno chiesto un momento di confronto per poter offrire nuova linfa all’azione di governo, considero opportuno che ci sia questo momento di confronto politico per definire le priorità di politica economica-sociale e per sancire un patto fino a fine legislatura». Infine, la precisazione sul Movimento 5 Stelle: «In questa fase, il M5s ha già fissato un appuntamento importante per la vita interna del Movimento. Credo che sia opportuno offrire al M5s la possibilità di definire prima questo passaggio». (Aggiornamento di MB)

CONTE “RESPINGE” IL MES: PD SU TUTTE LE FURIE

Governo, nuovo scontro sul Mes: le dichiarazioni di Giuseppe Conte in conferenza stampa non sono affatto piaciute al Partito Democratico. «Senza pregiudizi ideologici ho spiegato che ci sarebbe stato il Mes se avessimo avuto bisogno per un fabbisogno di cassa. Se questo non accade, prendere il fondo salva-Stati per risolvere un dibattito pubblico non serve», le parole del premier, che ha poi rincarato la dose: «I soldi del Mes sono dei prestiti e non possono andare a finanziare delle spese aggiuntive: se prendiamo quei soldi dovrò intervenire con nuove tasse e tagli di spesa». Il giurista ha poi sottolineato un altro aspetto, già messo in risalto da numerosi esponenti del Movimento 5 Stelle: il Sure lo hanno preso diversi Paesi, mentre il fondo salva-Stati nessuno. E non è tardata ad arrivare la replica di Nicola Zingaretti

MES, ZINGARETTI VS CONTE: CAOS GOVERNO

Intervenuto oggi ai microfoni dei cronisti, il segretario del Pd ha spiegato: «In un momento così delicato bisognerebbe evitare ogni occasione per creare polemiche politiche. Anzi, bisognerebbe scommettere sulla solidarietà delle forze politiche di maggioranza, sul sostegno leale che stanno dando al Governo, sull’impegno delle forze parlamentari. Ogni atto che produce polemiche è un errore. Un tema così importante come il Mes va affrontato insieme nelle sedi opportune, che sono la discussione parlamentare e non certo con una battuta in una conferenza stampa. Questo porta con sé uno strascico di polemiche che non è in sintonia con la volontà che abbiamo tutti di dare agli italiani dei punti fermi e di riferimento». Ma sono numerosi, come dicevamo, gli esponenti dem che hanno criticato il premier Conte, queste le parole di Laura Boldrini: «Ma veramente la nostra sanità non ha bisogno di risorse aggiuntive per offrire servizi migliori? A me sembra il contrario. Non si può liquidare un tema così importante con una battuta in conferenza stampa. Il ricorso al Mes deve essere discusso in Parlamento».

 

 

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Oggi i giornalisti mi hanno chiesto del Mes. È un tema che va affrontato insieme nelle sedi opportune

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