Messina Denaro, il giallo di “Iddu”/ Il boss forse in stazione a Trapani due anni fa

- Davide Giancristofaro Alberti

Messina Denaro, giallo “Iddu”: il super latitante di Cosa Nostra, potrebbe essere il protagonista di un’intercettazione di due anni fa

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Matteo Messina Denaro

Matteo Messina Denaro, il super latitante di Cosa Nostra, condannato all’ergastolo per le stragi del 1993, nonché pupillo del capo dei capi Totò Riina, è il protagonista di una curiosa intercettazione pubblicata in queste ore dal quotidiano Repubblica e da altri organi di informazione. Una chiacchierata risalente a due anni fa fra il figlio di uno storico mafioso palermitano e un vecchio massone del trapanese. “Iddu veniva a Trapani”, sono le parole del rampollo, che si sente rispondere “Iddu?”, “Sì, iddu – replica il giovane mafioso – lo accompagnava Mimmo alla stazione. Forse con una Mercedes”. Mimmo dovrebbe essere Mimmo Scimonelli, uno dei fedelissimi del super boss che aveva proprio quel tipo di auto, mentre Iddu potrebbe essere proprio lui, Messina Denaro, che nell’epoca moderna degli aerei e delle auto, avrebbe preso semplicemente un treno, passando inosservato. Stamattina, prima dell’alba, i carabinieri del Ros e i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo hanno arrestato proprio il vecchio massone trapanese dell’intercettazione di cui sopra, leggasi Antonio Messina, nonché altre due persone accusate di traffico internazionale di stupefacenti.

MESSINA DENARO E’ “IDDU”? ARRESTATO ANTONIO MESSINA

Ormai da 26 anni Matteo Messina Denaro è latitante, e le indagini delle forze dell’ordine si sono allargate negli ultimi tempi, non più ristrette alla sola Sicilia. Stamane, ad esempio, sono scattate delle perquisizione in quel di Milano, dove alcuni fedeli del boss si era trasferiti, mentre il 73enne Antonio Messina è stato fermato in quel di Bologna, dove viveva ormai da tempo. Originario di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, Messina è un ex avvocato che era stato radiato dall’albo dopo una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa e droga. E fu proprio lui, quella mattina di due anni fa, a parlare di “iddu” con Giuseppe Fidanzati, figlio di Gaetano nonché uno dei più noti trafficanti di droga della Sicilia. Numerose le teste cadute attorno al super latitante, ma di quest’ultimo continua a non esservi traccia…



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