“Mia figlia scomparsa”: trovata morta in bagno supermercato/ Pisa, rimasta lì per ore

- Emanuela Longo

Una donna di 32 anni trovata morta nel bagno di un supermercato alla periferia di Pisa: la madre ne aveva denunciato la scomparsa nei giorni scorsi

Suicidio a Milano
Immagine di repertorio (LaPresse)

Giallo sulla morte di una donna di 32 anni, trovata senza vita ieri mattina nel bagno di un supermercato alla periferia di Pisa. La scoperta choc, come spiega La Nazione nell’edizione online, è stata compiuta da una guardia giurata. Il negozio era chiuso al momento del ritrovamento e la morte della donna sarebbe avvenuta diverse ore prima. Sul posto sono prontamente intervenuti i carabinieri con l’autorità giudiziaria che ha disposto l’autopsia per fare luce sulle cause del decesso. Da una prima analisi non sarebbero stati trovati sul corpo della donna segni di violenze e nel bagno non vi era traccia di un possibile uso di sostanze stupefacenti. E’ possibile che la 32enne sia morta per via di un malore. Proprio lo scorso sabato, era stata la madre a denunciare la scomparsa della figlia, preoccupata dalla sua assenza prolungata e che andava ormai avanti da un paio di giorni. Secondo la donna si sarebbe trattato di un allontanamento volontario. Stando a quanto appreso dagli inquirenti, nel passato della vittima c’erano stati dei problemi legati all’assunzione di stupefacenti anche se ultimamente sembrava esserne uscita. La madre temeva una ricaduta e non vedendola rincasare aveva deciso di denunciarne la scomparsa.

TROVATA MORTA IN BAGNO SUPERMERCATO: GIALLO SU UNA 32ENNE A PISA

Non si esclude che il corpo senza vita della 32enne rinvenuta morta nel bagno di un supermercato sia rimasto nell’esercizio commerciale per giorni. Forse dallo scorso venerdì. La denuncia arriva dai Cobas con una nota in cui Francesco Iacovone della segreteria nazionale del sindacato ha espresso il suo “sdegno e rabbia perché è il secondo supermercato in due giorni che apre la vendita al pubblico con una persona deceduta sotto un lenzuolo bianco”. I lavoratori, si legge, sono sconvolti dalla notizia: “ci hanno raccontato che quel bagno era chiuso dal venerdì, si è pensato a un malfunzionamento e ci si è limitati a mettere un cartello. Con il massimo rispetto per la magistratura e per le autorità di pubblica sicurezza che stanno svolgendo le indagini, siamo comunque a denunciare le grandi catene commerciali che non fermano i profitti neanche davanti alla morte”, ha tuonato. Ora sarà l’autopsia a stabilire come e perchè la 32enne sia morta e soprattutto quando sarebbe sopraggiunto il decesso. Un dettaglio, quest’ultimo, molto importante dopo la denuncia dei Cobas che hanno raccolto le segnalazioni secondo le quali il bagno risultava chiuso già da venerdì pomeriggio.



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