Michael Collins è morto/ L’astronauta dell’Apollo 11 non mise mai piede sulla Luna

- Alessandro Nidi

Michael Collins è morto: addio all’astronauta dell’Apollo 11 che raggiunse la Luna con Neil Armstrong e Buzz Aldrin, senza tuttavia calcare la superficie del satellite terrestre

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Michael Collins (Rai 1)

Michael Collins è morto: il mondo si trova improvvisamente a piangere la scomparsa a 90 anni d’età dell’astronauta dell’Apollo 11, il quale il 20 luglio 1969 raggiunse la Luna insieme ai colleghi Neil Armstrong (deceduto nel 2012) e Buzz Aldrin (unico superstite di quella missione: oggi ha 91 anni), senza tuttavia mettere mai piede sul satellite della Terra, in quanto a lui fu affidato il compito di rimanere al timone del modulo lunare, ruotando attorno ai suoi due compagni d’avventura nel corso della loro “camminata”. Da tempo, stando a quanto si è appreso in questi minuti, l’uomo combatteva contro una brutta malattia e la sua famiglia ha sottolineato come abbia sempre affrontato le sfide della vita “con grazia e umiltà, così come ha vissuto i suoi ultimi giorni”.

Michael Collins, peraltro, aveva portato un pezzo d’Italia nello spazio, essendo originario di Roma:
era infatti nato al civico 16 di via Tevere, dal momento che il padre aveva in quel momento un impiego militare presso l’ambasciata a stelle e strisce presente nel nostro Paese.

MICHAEL COLLINS È MORTO: DETIENE UN PRIMATO

Michael Collins, peraltro, rischiò seriamente di non prendere parte alla missione sulla Luna, in quanto soltanto dodici mesi prima – era il 1968 – un’ernia del disco gli impedì di pilotare la capsula Apollo 8 e mise in forse la sua carriera di astronauta. Grazie a un intervento chirurgico andato a buon fine, però, riuscì a entrare nella storia e, se è vero che Collins non mise mai piede sulla Luna, riuscì ugualmente a stabilire un primato, tuttora imbattuto: infatti, a più riprese fu l’essere umano più lontano dalla Terra, nonché il più isolato, anche dal punto di vista delle comunicazioni. Il suo ultimo pensiero risale a pochi giorni fa, giovedì 22 aprile, Giornata della Terra, quando, sul proprio profilo Twitter, ha scritto: “Sono certo che, se tutti potessero vedere la Terra fluttuare appena fuori dalle loro finestre, ogni giorno sarebbe la Giornata della Terra. Ci sono poche cose più fragili o più belle della Terra, lavoriamo insieme oggi e tutti i giorni per proteggere la nostra casa”. Parole e insegnamenti da mandare a memoria e tramandare alle future generazioni.



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