Michele Placido/ Le parole sull’immigrazione: “Se non avessimo accolto San Pietro…”

- Emanuele Ambrosio

Michele Placido ospite a “Una voce per Padre Pio” su Rai1 annuncia: “Farò finalmente il film su Caravaggio, inizieremo a girare entro la fine dell’anno”

Michele Placido poesia coronavirus
Michele Placido (Facebook)
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Michele Placido dà prova di essere un grande attore, recitando un brano di papa Giovanni XXIII sul “segreto” per essere beati. Il vademecum del perfetto cristiano, “beato” non solo nel senso di santo, ma anche come sinonimo di “felice”. In seguito racconta il suo rapporto con Padre Pio, che ha interpretato nella fiction Tra cielo e terra del 2000. Con lui anche Marco Messeri, che compare nella scena sul led wall alle loro spalle. “Io sono di queste parti, con Padre Pio condivido le origini. Per interpretarlo, mi sono ispirato a i miei ‘paesani’. Non ho pensato a un santo, ho pensato a un uomo. Un umilissimo uomo. La santità la metteva da parte perché bisognava faticare. Era concentrato sul sociale”. Dure le parole sull’immigrazione, tema che tocca di sbieco per parlare delle origini del cristianesimo: “Non voglio parlare di politica, però c’è da dire che noi italiani siamo sempre stati accoglienti. Abbiamo sempre voluto bene agli altri popoli. Ricordiamo che i primi che abbiamo accolto sono stati San Pietro e San Paolo, e se non fosse stato per loro, noi non saremmo qui”. (agg. di Rossella Pastore)

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Michele Placido nella fiction su Padre Pio

Michele Placido è uno degli ospiti della serata benefica “Una voce per padre Pio” condotto in prima serata venerdì 5 luglio 2019 da Flavio Insinna dalla piazza Santissima Annunziata di Pietrelcina. Un evento speciale visto che quest’anno si celebrano i vent’anni del concerto benefico ideato da Enzo Palumbo che ha l’obiettivo di ricordare il frate consacrato santo nel 2002. Tra i tantissimi ospiti che si alterneranno sul palcoscenico c’è anche il grandissimo Michele Placido che ha un legame davvero particolare con Padre Pio. Nel 2000, infatti, l’attore e regista è stato protagonista della fiction “Padre Pio – Tra cielo e terra” dedicata proprio alla vita del frate cappuccino. Un’interpretazione magistrale che commosse tutti registrando un vero e proprio record di ascolti che l’hanno resa una delle fiction più viste della storia della televisione italiana.

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Michele Placido: “Farò finalmente il film su Caravaggio”

Intanto proprio in questi giorni Michele Placido è stato protagonisti dell’Ischia Film Festival dove ha ricevuto il Premio alla Carriera. Un altro importantissimo riconoscimento per l’attore e regista che proprio dal palco del Festival ha annunciato i suoi prossimi impegni futuri. “Farò finalmente il film su Caravaggio” ha dichiarato l’attore e regista rivelando anche le prime indiscrezioni sul progetto cinematografico . “Abbiamo chiuso la co-produzione con la Francia e inizieremo a girare entro la fine dell’anno. Nonostante tutto, Caravaggio è un artista ancora non sufficientemente conosciuto. Nasce artisticamente nella scuola lombarda, arriva a Roma per mettere in scena la Bibbia e il Vangelo, ma lo fa usando come modelli poveri e puttane, facendoli santi. Questa è stata la sua vera grandezza. Muore assassinato su una spiaggia, come Pier Paolo Pasolini, altro grande artista contro. Alla fine chi vuole cambiare le cose ci rimette sempre le penne” ha detto.

Michele Placido: “se ci dividiamo non si va avanti”

L’attore e regista durante l’Ischia Film Festival ha anche presentato il film “Stupor Mundi” liberamente ispirato allo spettacolo dedicato a Federico II di Svevia. Uno spettacolo di grande successo che l’attore e regista ha spiegato così: “Federico II mi ha affascinato perché aveva un grande umanità”. L’attore ha poi proseguito facendo una lunga riflessione che è sfociata anche sulla attuale situazione italiana: “pensava all’uomo indipendentemente dall’essere occidentali, ebrei, mussulmani. Oggi è diverso, ci sono le fazioni, ragione e torto, e se ci dividiamo non si va avanti. Ognuno deve fare la sua parte. Ad accogliere quella nave doveva esserci la Merkel, l’Europa, così Salvini sarebbe rimasto spiazzato”.

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