Michelle Hunziker/ “Sogno quarto figlio, Aurora mi salvò dalla setta. Femminista ma…”

- Emanuela Longo

Michelle Hunziker si racconta a Vanity Fair: il sogno di un figlio maschio, la sua battaglia contro le discriminazioni e gli abusi e il periodo buio nella setta

michelle hunziker 2019 instagram
Michelle Hunziker, foto Instagram

Michelle Hunziker non ha fatto segreto dei momenti bui che ha vissuto in passato ed anche per questo oggi è lei stessa a sostenere le donne vittime di abusi e discriminazioni. La showgirl e conduttrice svizzera ha vissuto almeno tre vite: quella con Eros Ramazzotti dalla quale è nata la primogenita Aurora, la seconda vissuta in una setta da cui è riuscita fortunatamente ad uscirne e quella attuale, che la vede nei panni della signora Trussardi, da cui ha avuto Sole, oggi 6 anni e la piccola Celeste di 4. E con lui, rivela a Vanity Fair, sogna ora il quarto figlio: “Mi piacerebbe avere un maschietto”, rivela, “Lascio fare alla natura ancora per un po’. Poi chiuderò i battenti. Dalla vita ho già avuto tanto”. Parlando di Tomaso, inoltre, lo ha definito “un papà super presente”. Da 12 anni, la Hunziker è impegnata con l’avvocato Giulia Bongiorno nella onlus Doppia Difesa. In occasione della giornata mondiale contro la violenza di genere che si celebrerà il 25 novembre, la showgirl ha annunciato una cena di gala con asta di beneficienza. Non solo: “Con la famiglia Trussanti, che ci sostiene, lanceremo #lovy-fighters: una capsule di borse e gioielli disponibili fino alla fine del periodo natalizio, i cui proventi verranno devoluti alla fondazione” ed inoltre “promuoveremo un cortometraggio contro gli stereotipi culturali”.

MICHELLE HUNZIKER E L’IMPEGNO CON DOPPIA DIFESA

Michelle Hunziker ha però voluto subito chiarire come “Doppia Difesa si batte contro la discriminazione, non contro gli uomini”. Con l’approvazione del ddl “Codice Rosso” sono stati compiuti dei passi in avanti: “Dopo anni di lotta, a luglio il decreto è diventato legge”, ha commentato la Hunziker. Michelle ha poi raccontato anche il primo incontro avvenuto con l’avvocato Bongiorno: “Io ero vittima di uno stalker – ha ricordato – Si chiamava Tibor Tura, un pregiudicato slovacco convinto che io fossi la sua anima gemella e che Aurora, che lui chiamava Aurelia, fosse figlia sua. Ci dava il tormento”. Nonostante le chiamate costanti alla polizia, seguite da una ramanzina, nulla cambiò, fino al giorno in cui decise di contattare proprio l’avvocato Giulia: “Abbiamo cominciato a parlare: del mio caso e di tanti altri casi. Doppia Difesa è nata così”. Eppure l’onlus lo scorso anno fu anche oggetto di un duro attacco. Selvaggia Lucarelli, ricorda Vanity Fair, tra le pagine de Il Fatto Quotidiano dichiarò che le donna che chiamavano al loro numero verde non ottenevano alcuna risposta. “Che coincidenza: mentre Giulia stava diventando ministro e io mi accingevo a condurre Sanremo, qualcuno ha provato a danneggiarci. Non ci sono riusciti: la nostra è una realtà trasparente”, ha commentato Michelle, rivelando di averla querelata e di aver sofferto soprattutto per quell’attacco giunto proprio da una donna.

AURORA LA SALVÒ DALLA SETTA

Michelle Hunziker nel corso dell’intervista si è definita sì una femminista, “ma non ostile al sesso maschile. Anzi, molti incoraggiamenti professionali li ho ricevuti proprio da colleghi maschi”, dice. Tra questi, ricorda Enzo Biagi con il quale divenne molto amica dopo averlo conosciuto grazie ad Antonio Ricci e Giancarlo Aneri poco dopo la conduzione di Striscia la Notizia. Era il periodo in cui rimase suo malgrado prigioniera della setta a causa del periodo difficile che stava attraversando. A salvarla però, ancora una volta, fu una donna, precisamente sua figlia Aurora, “con una frase che non dimenticherò mai”. “Aury aveva quattro anni, stavamo facendo il bagno assieme. Attivo l’idromassaggio: la vasca si riempie di bolle. Prendo due Barbie, mi sforzo di stare allegra e le dico: amore, dai, giochiamo?”, ha ricordato Michelle. “Lei, con il musino che spuntava dalla schiuma, mi risponde serissima: no, prima rivoglio la mia mamma sorridente”. E così ebbe inizio la sua rinascita.

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