“Miei figli molestati da istruttore equestre”/ “Era un pedofilo, pagava i ragazzini”

- Alessandro Nidi

“I miei figli sono stati molestati da un istruttore equestre”: vicenda choc a “Storie Italiane”. Nonostante la condanna, l’uomo è ancora a piede libero

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A “Storie Italiane”, nella puntata di oggi, mercoledì 21 aprile 2o21, è stata raccontata la vicenda vissuta da Lorella e dai suoi figli, che in passato sono stati molestati da un istruttore equestre: “Non rifarei quello che ho fatto – ha asserito la donna –, perché a oggi lui fa la vita di prima, non ha fatto neanche un giorno di carcere. Inoltre, i bambini che possono entrare in contatto con lui non sono protetti, doveva essere in prigione. Le istituzioni non stanno tutelando i minori, così come non hanno tutelato i miei bambini. Ho finalmente ottenuto che i miei figli non provino più vergogna”.

L’uomo all’epoca era un amico di famiglia, tanto che “i miei figli avevano atteggiamenti strani e forti a scuola e anche lui spesso veniva dalle insegnanti a parlare. Negli anni ho visto comportamenti insoliti da parte sua… Dava del denaro a dei ragazzini. Ho espresso i miei dubbi a un capitano dei carabinieri che mi ha convocato in caserma dopo alcune indagini, per dirmi che c’era qualcosa che non andava. Per cui, ho chiesto a mio figlio se avesse voglia di parlare con i carabinieri e ha rilasciato la sua deposizione alle forze dell’ordine”.

“MIEI FIGLI MOLESTATI DA ISTRUTTORE EQUESTRE”

Marco (nome di fantasia), figlio della signora Lorella, ha ricordato quello che ha subìto: “Io sono qui oggi per fare sì che le cose accadute a me non accadano a nessun altro. Lui sfruttava il fatto di essere una figura di riferimento, per me. Nonostante le nostre battaglie, ancora oggi lo incrocio in paese in macchina e per la strada. Ci sono persone che continuano a svolgere lezioni in sua presenza”. L’uomo, condannato nel 2018 a quattro anni e sei mesi in Cassazione, sta ancora scontando la pena, ma continua a frequentare il centro ippico ugualmente, come se nulla fosse, nonostante gli sia stato vietato: “È come se tutti gli sforzi effettuati fino ad oggi fossero stati vani, mi sento totalmente abbandonato”. Ad oggi, pertanto, è a piede libero e nessuno riesce a spiegarsi come sia possibile.



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