Migranti, piano Ue su integrazione e inclusione/ Fondi, lavoro e casa per clandestini

- Niccolò Magnani

Commissione Ue presenta piano di inclusione e integrazione dei migranti: fondi, lavoro, assistenza sanitaria e case per cittadini extracomunitari

Piano migranti Ue
Piano inclusione migranti Ue: i commissari Schinas e Johansson (LaPresse, 2020)

La Commissione Europea ha presentato il nuovo piano d’azione Ue 2021-2027 per promuovere l’integrazione e l’inclusione in Europa per migranti e in generale per tutti i cittadini che chiedono asilo e riparo nei confini continentali: «Per far funzionare le politiche di asilo e migrazione serve anche una politica di integrazione e inclusione efficace, fondamentale anche per aiutare l’economia». Lo sostiene la Commissione Ue nel presentare ai singoli Governi europei il pianoInclusione per tutti”: in sostanza, i singoli Paesi dell’Unione vengono “invitati” ad utilizzare i fondi europei per poter meglio integrare i nuovi arrivati sul suolo europeo, puntando innanzitutto su istruzione e formazione. «Particolare attenzione alla facilitazione del riconoscimento delle qualifiche e all’apprendimento linguistico», si legge nel planning presentato dalla Commissione guidata da Ursula Von der Leyen. Serve poi «un migliore riconoscimento delle competenze, per valorizzare pienamente il contributo delle comunità di migranti, in particolare delle donne», mentre la Commissione collaborerà con parti sociali e imprenditori per promuovere una maggiore integrazione sul mercato del lavoro. Occorre in questo senso anche «sostenere l’imprenditorialità e agevolare il riconoscimento e la valutazione delle competenze».

PIANO UE SUI MIGRANTI: I COMMENTI

Il piano europeo chiede poi ai vari Governi di promuovere un maggiore accesso ai servizi sanitari oltre che case ed alloggi adeguati con prezzi accessibili per i migranti. Il tutto sarà finanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus, il Fondo Asilo e Migrazione e il programma InvestEU rifinanziati dalla Commissione Europea nel bilancio 2021-2027. «Come sottolinea il nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo, una politica riuscita di integrazione e inclusione è parte essenziale di una politica ben gestita in materia di asilo. È inoltre fondamentale per la coesione sociale e per un’economia dinamica che funzioni per tutti», spiega la commissaria agli Affari Interni Ylva Johansson nel presentare il piano Ue sull’inclusione. È la stessa esponente europea ad aggiungere in conferenza stampa «Il migrante è uno di noi, non uno di loro. Ognuno ha un ruolo da svolgere per rendere coese e prospere le nostre società». Per la Commissione targata Von der Leyen, l’integrazione e l’inclusione «consistono nell’ascoltare le comunità di migranti e assicurare che ciascuno possa godere dei suoi diritti, a prescindere dalla sua provenienza. Perché l’integrazione sia inclusiva occorre dare a tutti gli stessi strumenti e lo stesso sostegno di cui hanno bisogno per contribuire alla società, in modo che i migranti possano realizzare in pieno il loro potenziale e le nostre società possano beneficiare delle loro forze e delle loro capacità». Per il vicepresidente della Commissione, responsabile per la “promozione dello stile di vita europeo”, Margaritis Schinas «L’inclusione per tutti è l’incarnazione dello stile di vita europeo. Le politiche di integrazione e inclusione sono vitali per i nuovi arrivati e per le comunità locali, e contribuiscono a rendere coese le società e a rafforzare le economie».



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