Migranti, porti chiusi alle Ong per coronavirus/ Orfini: Come Salvini, inaccettabile

- Carmine Massimo Balsamo

Migranti, porti chiusi alle Ong per l’emergenza coronavirus. A Lampedusa è già emergenza: “Serve una nave per la quarantena”. Le ultime notizie.

migranti pozzallo
Immagine di repertorio - LaPresse
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Sulla decisione relativa ai porti chiusi è arrivato un duro commento da parte di Matteo Orfini, del Partito Democratico ma con lunghi trascorsi nell’ala renziana. “Chiudere i porti a chi salva vite era inaccettabile quando lo faceva Salvini, lo è anche oggi. Si può garantire la sicurezza ad esempio con la quarantena a bordo della nave. Non rinunciamo a salvare vite, soprattutto in giorni in cui tutti misuriamo l’importanza della solidarietà“. Questo il tweet di Orfini che sembra dunque aprire un fronte polemico molto ampio all’interno del PD sul tema migranti, in un momento in cui il coronavirus monopolizza le attenzioni di tutte le componenti del partito e di tutta la scena politica nazionale. (agg. di Fabio Belli)

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MIGRANTI, IL GOVERNO BLINDA LE COSTE ITALIANE

Migranti, porti chiusi alle Ong per l’emergenza coronavirus: il Governo ha blindato le coste italiane, che non possono più essere considerate degli approdi sicuri. Ieri, mercoledì 7 aprile 2020, l’esecutivo – con i ministri Lamorgese, Speranza e De Micheli – ha firmato un decreto che stabilisce che i porti italiani non saranno considerati sicuri «per i casi di soccorso effettuati da parte di unità navali battenti bandiera straniera al di fuori dell’area SAR italiana». No all’approdo delle navi delle Ong che salvano persone nel mar Mediterraneo, in quanto fino alla fine dell’emergenza sanitaria nazionale «i porti italiani non assicurano i necessari requisiti per la classificazione e definizione di place of safety». Come riporta Il Post, non sono mancate le polemiche: come evidenziato anche da alcune Ong, il decreto fa riferimento alle sole navi che battono bandiera straniera e che prestano soccorso al di fuori della SAR italiana. In poche parole, dunque, i porti rimarrebbero aperti per le navi italiane che prestano soccorso nell’area italiana.

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MIGRANTI, PORTI CHIUSI ALLE ONG PER L’EMERGENZA CORONAVIRUS

Un provvedimento che fa discutere ma che arriva in un momento di grande difficoltà per uno dei luoghi simbolo dell’immigrazione come Lampedusa. Il sindaco Totò Martello nelle scorse ore ha rivolto un appello al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dopo lo sbarco di 34 migranti registrato lunedì e lo sbarco di altre 110 persone in due diversi approdi: «Serve una nave dell’accoglienza ormeggiata di fronte al porto di Lampedusa: in questo momento credo sia l’unica soluzione possibile per evitare che altri migranti stazionino sull’isola dove non c’è più spazio per la loro permanenza. Non è possibile ospitare altri migranti poichè sull’isola non ci sono strutture adeguate, ma non è neppure possibile pensare di lasciare questa gente a tempo indeterminato sul Molo Favaloro in attesa del trasferimento», riporta Repubblica. «Allora bisognerebbe bloccare tutte quelle non italiane che stanno arrivando in Italia», la presa di posizione dell’ex grillino Gregorio De Falco, che ha tenuto a precisare ai microfoni de Il Foglio che «non è necessario chiamarsi Salvini per fare errori. I porti non venivano chiusi nemmeno nel Medioevo».

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