Migranti, Von der Leyen “Serve soluzione comune”/ Sassoli “Ong non sono criminali”

- Davide Giancristofaro Alberti

Le parole della presidentessa della Comissione Europea, Ursula Von der Leyen, e del numero uno del Parlamento Europeo, David Sassoli, sul tema migranti

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Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, con David Sassoli, presidente dell'europarlamento (LaPresse)

Ursula Von der Leyen, presidentessa della Commissione Europea, torna ad affrontare la questione migranti, invocando l’unione fra stati membri per trovare una soluzione comune. durante la Conferenza di alto livello sul tema della migrazione e dell’asilo in Europa, la numero uno della CE ha spiegato: “La proposta della Commissione di un Patto sulle migrazioni e sull’asilo si basa su un’equa ripartizione di responsabilità e solidarietà. Il nuovo sistema si basa sulla cooperazione e su forme flessibili di sostegno perchè in questo modo diamo possibilità di scelta agli Stati membri”. E ancora: “La nostra proposta è arrivata dopo intense discussioni sia con il Parlamento europeo che con tutti i Parlamenti nazionali, ma dobbiamo renderci conto che non esiste una soluzione che soddisfi tutti”. Per la Von der Layen è fondamentale che si trovi un “compromesso tra di noi. Dobbiamo riconoscere e prendere atto delle differenze – ha aggiunto – senza che queste però ci blocchino”. La presidente della Commissione Europea è conscia che una soluzione che soddisfi tutti “non esiste” e di conseguenza è necessario mettersi “d’accordo, venire incontro gli uni agli altri, discutere compromessi: i parlamenti nazionali, il Parlamento europeo e i governi nazionali”.

MIGRANTI, SASSOLI FA ECO ALLA VON DER LEYEN: “SERVE UNITA’”

Le fa eco David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, che sulla questione migranti, nel suo discorso di apertura della conferenza, spiega: “L’Unione europea deve essere leader mondiale nelle politiche di asilo e immigrazione”. Sassoli ha ricordato i tragici fatti di pochi giorni fa, la morte di una bimba di soli 6 mesi nel Mediterraneo, fra le urla strazianti della madre disperata: “Ci ritroviamo a discutere di questi temi pochi giorni dopo l’ennesima tragedia in mare, in cui ha perso la vita anche un bambino di soli sei mesi. Ci tengo a ricordare – ha spiegato – che dietro i numeri dei flussi ci sono le persone, ci sono le loro storie. Da qui bisogna partire per sviluppare una politica efficace su questi temi”. Come la Von der Layen, anche Sassoli invita l’Unione Europea ad un pensiero univoco nell’affrontare la questione: “L’Europa è un modello di democrazia, diritti, sicurezza. Per essere un attore globale credibile e autorevole dovremo mostrare unità nell’affrontare la sfida strutturale dell’immigrazione”. Per il numero uno del Parlamento Europeo serve “un sistema di regole condivise per il salvataggio in mare e lo sbarco delle persone, senza criminalizzare chi salva vite in mare”, come le Ong, “perché adempie non solo ad un obbligo sancito dal diritto internazionale del mare, ma ad un obbligo morale”.



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