Mihajlovic: “Io e Ibra zingari a Sanremo”/ “Italia? Perfetta, vi manca solo coraggio”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il tecnico del Bologna, Sinisa Mihajlovic, sarà uno degli ospiti del Festival di Sanremo 2021: “Con Ibra due zingari all’Ariston, l’Italia…”

Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic (Foto LaPresse)

Sinisa Mihajlovic sarà uno dei tanti ospiti del Festival di Sanremo 2021, la manifestazione canora più importante d’Italia, che prenderà il via fra poche settimane. “Mi ha chiamato Amadeus – racconta oggi il tecnico del Bologna, intervistato dai microfoni del Corriere della Sera – per fortuna non c’è pubblico, sennò io e Ibra sai che roba… Io e Ibra saremo due zingari sul palco. Una canzone italiana che mi piace? Io vagabondo… ma adoro anche i testi di Cremonini, Morandi, Ramazzotti, Antonacci, Venditti. L’Italia è perfetta in tutto, vi manca un po’ di coraggio ma avete tutto per il resto… A volte provo invidia a non essere italiano”.

Intanto c’è da affrontare il derby emiliano contro il Sassuolo, in programma domani alle ore 20:45 al Mapei Stadium, e gara che Mihajlovic spera di vincere, ancor di più nelle prossime ore, visto che proprio domani l’allenatore rossoblu compirà 52 anni: “Ora c’è la partita contro il Sassuolo: noi e loro siamo due società modello, loro hanno speso di più per certi giocatori ma noi dobbiamo fare il passo in più da punto di vista mentale. E domani è il mio compleanno e quindi se i miei giocatori mi fanno un regalino io sarò contento”.

MIHAJLOVIC: “RESTO A BOLOGNA? QUI STO BENE, VEDIAMO”

Si parla anche dell’incontro con i tifosi avvenuto dopo il famoso pullman-gate che ha fatto infuriare gli stessi supporters rossoblu: “Loro hanno espresso i propri punti di vista, poi ho parlato io e ho detto che mai e poi mai avrei potuto insultare o offendere qualcuno, perché so quanto mi hanno dato i tifosi, quanto ho dato io e che tipo di rapporto esiste. Io a Bologna sto bene e amerò questa piazza e questa gente fino a quando vivrò. Loro hanno sofferto per quel che è successo sul pullman, io quando ho letto “Pezzenti” sullo striscione. Non devo chiedere scusa perché non ho offeso nessuno, è il mio modo di fare e scherzare, ma so che quando qualcuno ci rimane male è giusto parlarsi. E lo abbiamo fatto”. E sul futuro, Mihajlovic ammette di stare bene a Bologna, ma non disdegnerebbe comunque un’esperienza altrove: “A Bologna sto bene, sono tranquillo, sereno, a volte mi arrabbio ma adesso pensiamo alla salvezza. Poi vedremo. Con la società c’è sempre stata unità di vedute, a fine anno vedremo quali programmi ci saranno.. se mi piace la Premier? Sono uno che ovunque va vuole riuscire a far bene le cose. Sì, mi piacerebbe vivere altre culture ma non devo andare via per forza. Di solito quando mi ci metto riesco sempre ad esaudire i miei sogni. Dovrei vivere 150 anni per poter fare tutto quel che vorrei, pensa che stavo morendo a 51…”.

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