Milan lascia la Superlega “Per i tifosi”/ Anche i rossoneri escono dalla Super League

- Davide Giancristofaro Alberti

Il Milan ha deciso di seguire le orme delle big inglesi e dell’Inter, lasciando la Superlega a soli 48 ore dalla nascita dell’ambizioso progetto

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Milan, Ivan Gazidis e Paolo Maldini (Foto LaPresse)

Anche il Milan ha deciso di sfilarsi dalla Superlega o Super League. Quello che sembrava un campionato per l’elite del calcio del Vecchio Continente, si è rivelato nel giro di sole 48 ore dalla sua nascita un vero e proprio boomerang, fra minacce di sanzioni pesantissime, esclusioni dai campionati, e forte malumore dei tifosi. Alla fine si sono sfilate piano-piano le varie partecipanti, e fra le ultime assieme all’Atletico Madrid, appunto anche il Milan.

La società rossonera ha diramato pochi minuti fa un comunicato stampa attraverso il proprio sito ufficiale in cui si legge: “Abbiamo accettato l’invito a partecipare al progetto di Super League con la genuina intenzione di creare la migliore possibile competizione Europea per i fan di tutto il mondo, per tutelare gli interessi del Club e della nostra tifoseria. Il cambiamento non è facile, ma l’evoluzione è necessaria per progredire, e anche la struttura del calcio Europeo si è evoluta e modificata negli anni”.

MILAN, ADDIO SUPERLEGA: “LA VOCE E LA PREOCCUPAZIONE DEI TIFOSI…”

Quindi il comunicato di casa Milan prosegue: “Ma la voce e le preoccupazioni dei tifosi in tutto il mondo rispetto al progetto di Super League sono state forti e chiare, e il nostro Club deve rimanere sensibile e attento all’opinione di chi ama questo meraviglioso sport. Continueremo comunque ad impegnarci attivamente per definire un modello sostenibile per il mondo del calcio”. Come detto sopra, numerosi coloro che si sono opposti al progetto Superlega, praticamente tutti a dire il vero, a cominciare dall’allenatore del Sassuolo, De Zerbi, che questa sera affronterà proprio il Diavolo per la gara di campionato in programma: “Non voglio giocare contro il Milan – aveva dichiarato non più tardi di ieri – la Superlega è un colpo di stato”. Intanto la Juventus, ormai rimasta l’unica squadra assieme a Barcellona e Real Madrid, ha perso più di 12 punti percentuali in borsa, scambiando a 0.76 euro. Quello che doveva essere un evento milionario, si è trasformato in un’ecatombe.



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