Milan, attesa sentenza TAS su Europa League/ Tifosi trepidanti e mercato oculato

- Dario D'Angelo

Milan, ancora non c’è l’accordo con l’Uefa: partecipazione all’Europa League in bilico. Il Tas non si pronuncia: il bivio posto da Nyon.

calciomercato milan
Milan, Paolo Maldini (LaPresse, 2019)

I tifosi del Milan aspettano di capire quali scenari li attendono, con la sentenza Tas sull’Europa League sempre molto attesa in casa rossonera. La società intanto si sta muovendo sul calciomercato per imbastire le strategie della nuova stagione. Una campagna acquisti estiva che comunque vada non dovrebbe essere pirotecnica, come preannunciato dal giornalista Di Stefano di Sky Sport nel suo intervento dedicato ai rossoneri: “Il Milan vuole ragionare in questo mercato, non vuole agire di pancia. Il club cerca di dare delle giuste valutazioni ai giocatori. Ad esempio – ha spiegato Di Stefano – per i rossoneri Veretout è un giocatore da quindici milioni massimo, mentre la Fiorentina ne chiede almeno venticinque. Stesso discorso per Sensi, che infatti ora sembra più vicino all’Inter. La dirigenza milanista non vuole spendere qualsiasi cifra per qualsiasi giocatore, ma cerca di piazzare il colpo giusto nel momento giusto e al prezzo adeguato”. (Agg.Jacopo D’Antuono)

LA DIRIGENZA SI MUOVE IN ATTESA DELLA SENTENZA

Il Milan è in attesa della sentenza Tas sull’Europa League e intanto si muove per capire cosa accadrà nella prossima stagione. Proprio per questo Ivan Gazidis e Zvonimir Boban sono volati a Londra, come racconta Milannews. I due dirigenti sono andati ad incontrare i vertici del fondo Elliott per esaminare la questione Uefa e in merito a questo hanno discusso anche del conseguente calciomercato. Con l’eventuale esclusione dalle coppe europee la società rossonera potrebbe essere costretta all’ennesimo ridimensionamento con diversi calciatori da cedere e la possibilità di arrivare solo ed esclusivamente a giovani talentuosi e dal prezzo contenuto. Proprio in questa ottica è stato già messo a segno il primo colpo, è arrivato infatti per otto milioni di euro dall’Empoli Krunic. I tifosi sono pronti all’ennesima altalena di emozioni con poche possibilità di sorridere a breve giro di posta. (agg. di Matteo Fantozzi)

ATTESA IN CASA MILAN

C’è grande attesa in casa Milan, ma non solo, per la sentenza del Tas: sarà Europa League o no? Nelle ultime ore si è parlato molto del possibile accordo con la Uefa, una partita che coinvolge anche Cfcb e Tas, con molti esperti del settore che hanno parlato di un buon affare: i rossoneri infatti avrebbero a disposizione la possibilità di centrare il risultato del pareggio di bilancio entro il giugno del 2022. E attendono novità anche Roma e Torino: i giallorossi potrebbero così evitare i turni preliminari, mentre i granata potrebbero riabbracciare l’Europa dopo anni. E questo limbo si riflette anche sulla preparazione della stagione torinista, come spiegato da Giorgio Venturin a Toro News: «Certamente sì. In generale è sempre un peccato quando i verdetti del campo vengono ribaltati dai tribunali; una squadra dovrebbe conoscere il suo destino al fischio finale dell’ultima partita. Invece di questi tempi spesso non è così, in Serie A e soprattutto in Serie B. C’è un sistema che evidentemente deve essere rivisto in modo strutturale». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

MILAN, NON C’E’ ACCORDO CON L’UEFA?

Rispetto alle indiscrezioni che volevano il Milan in possesso di un accordo con l’Uefa, c’è da registrare un passo indietro, secondo La Repubblica, rispetto all’ipotesi di un’intesa tra le parti capace di chiudere velocemente il braccio di ferro di questi mesi con la rinuncia dei rossoneri alla prossima Europa League. Era atteso infatti nella giornata di ieri un comunicato da parte del Tas, eppure gli arbitri di Losanna si sono limitati pubblicare una comunicazione relativa all’appello presentato dalla Federazione del Gambia contro la Confederazione africana e la Federcalcio del Togo. Difficile conciliare questa situazione con le fonti rossonere che indicavano come giornate decisive quelle del 19 e del 20 giugno. Una delle ipotesi è che possano servire 15 giorni tra l’accordo con la Uefa e la pubblicazione del “consent award” del Tas. Ma si tratterebbe in ogni caso di tempistiche diverse rispetto a quelle ben più rapide prefigurate dal Milan nell’ultima settimana.

MILAN-UEFA, DUE POSSIBILI SOLUZIONI

Tra i sostenitori di una conciliazione tra Milan e Uefa che non passi da uno scontro c’è Marco Bellinazzo, giornalista de “Il Sole 24 Ore” esperto di aspetti finanziari legati al mondo del calcio. Secondo Bellinazzo, intervistato da TMW Radio, “il Milan sta cercando di trovare una soluzione giuridica con la UEFA per avere anche la possibilità di investire. La formula è ancora in fase di studio. Al Milan non conviene iniziare una stagione per poi avere una sanzione a ottobre”. In tutto ciò chi freme è soprattutto il Torino, la società che potrebbe approfittare dell’esclusione del Milan dall’Europa League. La Uefa di fatto ha messo il Milan dinanzi ad un bivio: da una parte la possibilità di ritirare il ricorso al Tas, dall’altra la richiesta di una procedura d’urgenza che avrebbe il merito di accelerare il verdetto di Losanna e sbloccare la pronuncia della Giudicante Uefa congelata due settimane fa. I paletti di Nyon sono stringenti e a quanto pare ineludibili.

© RIPRODUZIONE RISERVATA