Milano, Brigate Ho Chi Minh-Abd Elsalam/ Protesta Comune: “privati padroni assassini”

- Niccolò Magnani

La protesta davanti al Comune di Milano delle “Brigate volontarie” sindacali e comuniste: gli slogan “padroni assassini”, “basta privatizzare”. Cosa chiedono

Brigata Ho Chi Minh
Milano, la Brigata Ho Chi Minh (Facebook, 2021)

La manifestazione davanti a Palazzo Marino lo scorso 18 giugno ha visto tornare slogan dal sapore “antico” (forse anacronistico?) nella Milano in cui la pandemia ha evidentemente “riacceso” il forte contrasto tra classi sociali e ceti produttivi: “Contro un modello di città che privatizza – Brigate volontarie in presidio al Comune”, il titolo della manifestazione in Piazza della Scala in “risposta” all’hashtag-autogol lanciato dalla giunta di Centrosinistra del sindaco Beppe Sala nel febbraio 2020 a pochi giorni dal lockdown devastante, “#milanononsiferma”.

Come riporta oggi “Il Fatto Quotidiano” sotto la Madonnina crescono le istanze dei quartieri più popolari, con la protesta lunga mesi giunta ora agli altari della cronaca per i cori e gli striscioni visti in piazza lo scorso venerdì: tante “brigate” nella sfera politico-ideologica del comunismo 3.0 presenti alla manifestazione, dalla Brigata Abd Elsalam (il sindacalista USB ucciso nel 2016 da un tir durante presidio fuori dalla GLS Piacenza, esattamente come tragicamente avvenuto negli scorsi giorni con Adil Belakhdim a Biandrate) alla Brigata Ho Chi Minh (dal nome del dittatore comunista del Vietnam nel Novecento) e all’Associazione Schighera. Presenti poi anche Asia Usb, Off TopicCambiare Rotta Milano e “Potere al Popolo!” milanese.

LE “ROSSE” BRIGATE CONTRO LA MILANO “PRIVATA”

Su tutte, colpisce la scritta vista in piazza a firma Brigata Abd Elsalam che coglie l’occasione di cronaca degli ultimi giorni per puntare il dito contro “i padroni” e i “ricchi”, con logiche vetero-comuniste-sindacaliste come la seguente «Contro un modello di città che privatizza spazi, case e servizi per la collettività. Adil come Abd Elsalam, padroni assassini! Solidarietà ai lavoratori della logistica in lotta». L’accusa è ancora una volta contro privati, imprenditori, classi abbienti che hanno “aumentato il divario sociale” a Milano, e non solo: «sebbene ci sia stato l’ingresso di imponenti capitali privati ed esteri, non c’è stata invece un’equa distribuzione della ricchezza, aumentando di molto le disuguaglianze sia tra centro e periferia, ma anche tra le stesse periferie. La gentrificazione è un fenomeno che sta arrivando proprio in queste periferie», attaccano da Off Topic, scesi in piazza a fianco delle altre “brigate volontarie”. Logistica, lavoratori stagionali, inquilini delle case popolari, giovani senza lavoro e commercianti colpiti dai lockdown: la lunga “lista” di cittadini in difficoltà ha fatto nascere iniziative anche lodevoli (come quella della Brigata Abd Elsalam che assieme a Emergency si è impegnata a distribuire gratuitamente pacchi alimentari nel quartiere Corvetto). Meno “lodevoli” i toni dalla “rossa” lotta di classe, con i padroni e privati ancora definiti “assassini” e accusati di essere il male della società.



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