MILANO, CASERMA GDF CASI DI COVID DOPO RIVOLTA MIGRANTI/ 19 militari positivi

- Silvana Palazzo

Milano, caserma della Guardia di Finanza chiusa per Covid-19 dopo un intervento per sedare una rivolta di migranti. Ma nessuno ne parla e ora…

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(Foto LaPresse)

Gianluigi Nuzzi, giornalista e conduttore della trasmissione Quarto Grado, condivide nuovi aggiornamenti sulla caserma della Guardia di Finanza chiusa a Milano a causa del Covid-19. Era stato lo stesso scrittore a dare la notizia, pubblicando un video sulla propria pagina Instagram. Ed è attraverso il medesimo social che Gianluigi Nuzzi aggiunge significativi dettagli sulla vicenda: “Caserma Ramusio, 19 militari positivi 50 in isolamento. Nuovo aggiornamento sulla caserma del pronto impiego della Guardia di Finanza di Milano: oltre il 50% dei militari è in totale isolamento dopo aver effettuato il tampone o addirittura positivo al Covid19”, si legge sul suo profilo Instagram. Il conduttore scende nei dettagli spiegando che “19 sarebbero infatti i militari positivi al Covid e altri 50 in isolamento. Per garantire il pieno servizio vengono impiegati militari anche di altri reparti. I turni vengono coperti da117 di via Valtellina. Ma questo c’entra con l’intervento contro i disordini dei clandestini del centro di via Corelli?”. (Aggiornamento di Jacopo D’Antuono)

CASERMA GUARDIA DI FINANZA CHIUSA A CAUSA DEL COVID-19

Una caserma della Guardia di Finanza è stata chiusa a Milano a causa del Covid-19. A rivelarlo è Gianluigi Nuzzi, scrittore e conduttore di Quarto Grado. In un video su Instagram ha raccontato che la caserma di via Ramusio, quella del Gruppo Pronto Impiego Milano, è stata sigillata a causa Covid. La causa sarebbe riconducibile alla rivolta di migranti avvenuta al Cpr di via Corelli. “Sono intervenuti i poliziotti antisommossa e i finanziari, così qualcuno si è preso il Covid e ora sono tutti in quarantena”, ha spiegato Nuzzi. La vicenda risale a lunedì pomeriggio ed è stata ricostruita anche dal segretario generale Fsp Polizia di Stato, Valter Mazzetti, il quale ha sollevato l’attenzione sulle agitazioni che si sono verificate. La rivolta sarebbe scoppiata stavolta per il rifiuto delle espulsioni. “La situazione presso i centri per immigrati di mezza Italia è fuori controllo, ancorché le autorità, a partire dal ministro Lamorgese, insistano a complimentarsi con le forze dell’ordine per quanto stanno facendo in tema di immigrazione e di emergenza Covid”.

CASERMA CHIUSA DOPO RIVOLTA MIGRANTI “SITUAZIONE FUORI CONTROLLO”

A prescindere dai casi di positività registrati nella caserma della Guardia di Finanza dopo l’intervento, si registrano pure quattro feriti durante la protesta. L’allarme è scattato pochi minuti dopo le 16 di lunedì, quando al centro permanenza per il rimpatrio (Cpr) di via Corelli, a Milano, un gruppo di migranti ha cominciato a protestare, spaccando arredi e creando altri danni alla struttura, con vetri e rubinetti rotti, estintori svuotati nelle sale. Quattro persone sono rimaste ferite, per fortuna in maniera lieve. Ma la protesta ha ovviamente sollevato delle polemiche. “Le vuote parole di finta stima che non vadano di pari passo con provvedimenti minimi per far fronte a questo caos noi le rispediamo tutte al mittente”, ha aggiunto in questi giorni Valter Mezzetti. Ora a scuotere è la notizia lanciata da Gianluigi Nuzzi, secondo cui appunto la caserma della Guardia di Finanza di via Ramusio è stata chiusa a casa di alcuni contagi dopo l’intervento al Cpr di via Corelli.

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