MILANO DIVENTA SMOKE FREE/ Divieto di fumare all’aperto, ma si può morire di Covid

- Paolo Vites

Milano diventa smoke free: divieto di fumare all’aperto approvato dal Comune per combattere l’inquinamento e le malattie, ecco di cosa si tratta

Fumo da sigaretta
Fumo da sigaretta (Pixabay, 2019)

Ok, sono di parte, fumatore incallito da diversi decenni. E nonostante sia fumatore anche a me quando sono per strada quando sono investito dal fumo di una sigaretta dà fastidio. Perché un conto e fumarla, un conto assorbire la puzza che, lo riconosco, il fumo di sigaretta provoca. Però mi domando chi, ad esempio, vada a fumare nei cimiteri, uno dei luoghi che la nuova ordinanza del Comune di Milano, approvata con 25 voti favorevoli, otto contrari (fumatori?) e due non partecipanti al voto(erano fuori a fumare?), indica come vietati al fumo di sigaretta. Forse una decisione freudiana: siccome al cimitero ci stanno i morti, ecco che voi fumatori siete destinati a finire là sotto a breve.

L’ordinanza entrerà in vigore dal primo gennaio del nuovo anno, quando saremo ancora in piena pandemia da Covid, che causa centinaia di vittime al giorno, e in lockdown. Quindi non ci dovrebbe essere nessuno o quasi in giro, tantomeno con la sigaretta in mano. E’ questo che fa un po’ sorridere: “Milano smoke free” è l’obbiettivo, quando forse l’energie di chi governa il capoluogo lombardo dovrebbero essere spese per arginare, sostenere, combattere il virus maledetto. Fumo vietato nei parchi, alle fermate dei mezzi pubblici, nelle strutture sportive (dove dovrebbe esserlo già da anni), nel raggio di dieci metri da altre persone. Ecco che il fumatore incallito dovrà dotarsi di un apposito metro similare a quello per la distanza cosiddetta sociale anti virus. Guai se sei a 9,5 metri di distanza, bene se sei a 10,5. Dal primo gennaio 2025 poi il divieto sarà esteso a tutte le aree pubbliche all’aperto.

Si tratta – precisa il Comune in una nota – di provvedimenti che hanno un duplice obiettivo: aiutano a ridurre il Pm10, ossia le particelle inquinanti nocive per i polmoni e tutelano la salute dei cittadini dal fumo attivo e passivo nei luoghi pubblici e frequentati anche dai minori“. Questo sinceramente fa proprio ridere. Con automobili a gas, autobus a gasolio, impianti di riscaldamento vecchi di 50 anni, fabbriche che lanciano in aria di tutto e tir che attraversano la città impestandola di veleni, si crede davvero che si possa ridurre il Pm10 vietando il fumo di sigarette?

Vabbè, ci adegueremo, noi fumatori. Ma qualche tempo fa non era stata istituita una multa da 200 euro per chi gettava cicche di sigarette per la strada? Qualcuno ha mai visto un vigile intervenire al proposito? Dalle cicche che si vedono sui marciapiedi sembrerebbe proprio di no.



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