MILANO, UCCISA A COLTELLATE DAL MARITO/ Lo aveva denunciato 3 giorni prima di morire

- Niccolò Magnani

Omicidio a Milano, Adriana Signorelli uccisa a coltellate: fermato il marito. Femminicidio annunciato? I maltrattamenti, il precedente arresto e le denunce

Segregato in casa e ucciso da baby-gang
Polizia a Milano (LaPresse, 2019)

Adriana Signorelli, la 59enne uccisa a coltellate a Milano, aveva denunciato il marito 65enne Aurelio Galluccio per maltrattamenti pochi giorni prima di morire. Lo rivela Tgcom24, spiegando che quindi era scattata la procedura prevista dal “codice rosso”. Gli inquirenti avevano consigliato alla donna di trovare un’altra sistemazione, ma lei aveva preferito restare a casa sua, una decisione che si è rivelata fatale. La denunciata era scattata la notte del 27 agosto. Adriana Signorelli aveva cominciato a raccontare agli investigatori le violenze subite e aveva assicurato che si sarebbe trasferita dalla figlia per qualche giorno. Ma così non è stato e la donna è stata uccisa nel suo appartamento alla periferia Sud di Milano. Il suo cadavere è stato trovato in una pozza di sangue nella notte tra sabato 31 agosto e domenica 1 settembre dopo l’allarme lanciato dalla figlia. (agg. di Silvana Palazzo)

TENTÒ GIÀ DI SFREGIARLA CON CANDEGGINA

La fine drammatica di Adriana Signorelli, forse, potrebbe essere l’ennesimo femminicidio annunciato. E’ quanto emerge in queste ore, alla luce dei precedenti collezionati dal marito, il 65enne Aurelio Galluccio, attualmente in stato di fermo per l’omicidio aggravato della donna, uccisa a coltellate nella sua abitazione a Milano, in una palazzina Aler in zona Chiesa Rossa. L’uomo è stato ricoverato nel reparto di Psichiatria dopo aver tentato di travolgere alcuni poliziotti giunti sul posto dopo l’allarme lanciato dalla figlia, arrestato per tentato omicidio da parte degli agenti dell’Upg. Nel pomeriggio anche il decreto di fermo di indiziato di delitto per l’omicidio aggravato della moglie Adriana. Sin da subito i sospetti si erano concentrati su di lui per via dei numerosi precedenti specifici. Come rivela IlGiorno.it, nel 2014 l’uomo era già stato arrestato per maltrattamenti in famiglia. Quattro anni dopo si rese protagonista di un vero e proprio raid contro la moglie: le incendiò la porta di casa e cercò di sfregiarla rovesciandole addosso un mix di candeggina e benzina. Le denunce non erano mancate ma a quanto pare passarono tutte inascoltate, fino al tragico epilogo, forse evitabile, come spesso accade nei sempre più numerosi casi di femminicidio. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

TENTÒ GIÀ DI SFREGIARLA CON CANDEGGINA

Emergono ulteriori dettagli in merito al terribile omicidio che si è consumato a Milano, dove Adriana Signorelli è stata uccisa a coltellate nella sua casa. Il marito 65enne, Aurelio Galluccio, è stato fermato con l’accusa di omicidio aggravato, come riferisce RaiNews, dopo il precedente arresto per aver tentato di investire gli agenti intervenuti sul posto. Alla luce della scena choc, le forze dell’ordine non hanno potuto fare altro che confermare l’ennesimo femminicidio a scapito della 59enne, ritrovata già senza vita con svariate coltellate su tutto il corpo. Tra la vittima e il marito, come appurato dalle prime indagini, era in corso una relazione che si era fatta negli ultimi tempi sempre più burrascosa. Episodi di violenza erano già stati registrati in passato: lo scorso 18 novembre l’uomo aveva dato fuoco alla porta di casa della moglie ed aveva tentato di sfregiarla con la candeggina. Per questo fu denunciato per danneggiamento, incendio e maltrattamenti. La vittima aveva a sua volta denunciato ripetutamente il marito per i continui maltrattamenti e le violenze subite. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

DONNA MORTA ACCOLTELLATA IN CASA

Notte di terrore a Milano in via San Giacomo (Zona Chiesa Rossa, ndr): una donna di 59 anni è stata trovata morta in casa dalla figlia che rincasata verso le 2 non riusciva a rientrare in casa perché la porta risultava bloccata. Da qui la chiamata alla Polizia e la forzatura dell’ingresso, con il macabro ritrovo in un lago di sangue provocato da diverse ferite d’arma da taglio sulla schiena: l’orrore e lo choc della giovane figlia sono poi stati “aumentati” da quanto ha seguito queste folli ore notturne in piena Milano. All’arrivo degli agenti infatti una Citroen C3 ha cercato di investire gli agenti, arrivando – spiega il Giorno – a forte velocità contro la polizia e schiantandosi contro un’aiuola. Ecco, alla guida di quella vettura è risultato essere il marito 53enne della donna trovata morta accoltellata in casa: inevitabile il fermo e l’accusa immediata di tentato omicidio dei poliziotti, ma si sospetta di lui anche per l’omicidio della consorte.

FERMATO IL MARITO DELLA DONNA UCCISA A MILANO

Al momento l’uomo è in stato di fermo piantonato all’Ospedale San Paolo con gli investigatori che stanno cercando di capire sia coinvolto o meno nell’omicidio della moglie o se invece fosse sconvolto per quanto avvenuto poco prima in casa. L’uomo non è ferito grave e per fortuna i poliziotti sono rimasti tutti illesi dopo la folle corsa contro le volanti; sotto choc la figlia che prima trova la madre riversa in una pozza di sangue e poi assiste di fatto all’arresto del padre. Se fosse confermato il femminicidio, bisognerà a quel punto riuscire a trovare il movente che al momento sfugge del tutto agli inquirenti impegnati in queste prime convulse fasi di ricerche e indagini.

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