MILANO, PUGNALA MILITARE E URLA “ALLAH AKBAR”/ Arrestato yemenita, è terrorismo?

- Niccolò Magnani

Milano, militare pugnalato alla gola con taglierino da uno yemenita 23enne fuori dalla Stazione Centrale: urla “Allah Akbar”, scappa e viene arrestato

Militari alla Stazione Centrale di Milano
Milano, militari in servizio alla Stazione Centrale (laPresse, 2019)

Sono in corso gli accertamenti del pool antiterrorismo di Milano guidato dal pm Nobili sull’aggressione subita da un militare – il caporale scelto Matteo Toia – in stazione Centrale, per la quale è stato arrestato Mahamad Fathe, 23enne yemenita. Irregolare sul territorio italiano, lo straniero ha urlato “Allah Akbar” nel corso dell’assalto all’agente e per questo motivo sono stati disposti ulteriori indagini sul movente dell’episodio. Ferito vicino alla giugulare con un taglierino, il militare è in buone condizioni ma la paura è stata tanta. «Ecco l’Italia a cui la sinistra ci sta riportando… Li fermeremo. Porti aperti? Meglio urne aperte!», la prima reazione dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, seguita dalla presa di posizione di Giorgia Meloni: «Fratelli d’Italia continua a chiedere condanne più severe per i farabutti che aggrediscono i nostri uomini e donne in divisa. Difendiamo chi ci difende!». Attese novità a stretto giro di posta. (Aggiornamento di Massimo balsamo)

MILANO, MILITARE PUGNALATO IN STAZIONE CENTRALE: URLAVA “ALLAH AKBAR”

Un 23enne di origine straniera questa mattina ha aggredito e pugnalato alla gola con delle forbici un militare di presidio presso la Stazione Centrale di Milano: lo ha colpito alle spalle mentre il soldato dell’esercito italiano compiva il consueto turno di controllo assieme ad altri militari, il tutto mentre pare urlasse a squarciagola “Allah Akbar”, il grido di battaglia dei terroristi islamisti. Il soldato 34enne è rimasto ferito sia alla gola che alla schiena ma per fortuna, secondo le prime indicazioni fornite dagli stessi inquirenti, sono ferite lievi che non provocano condizioni di salute troppo gravi. Lo spavento è stato tanto, specie per i tanti presenti nell’affilata Stazione Centrale milanese, con gli inquirenti e i pm che già indagano per capire se si tratti di aggressione “isolata” o tentato attacco di matrice terroristica. Il militare era in servizio per ‘Strade sicure’, il progetto di sicurezza che vede l’Esercito impegnato nei punti strategici più importanti delle principali città italiane; sarebbero poi stati i carabinieri, anch’essi in turno davanti alla Stazione dei treni di Milano, a fermare quel giovane ragazzo straniero che urlava “Allah Akbar”.

GIOVANE STRANIERO FERISCE MILITARE: INDAGA L’ANTITERRORISMO

Al momento non sono ancora chiare per nulla le motivazioni che hanno portato il 23enne a tentare un’aggressione del genere: ciò che è invece certo è che il militare è stato trasportato in codice verde al Fatebenefratelli con ferite considerate dunque non troppo gravi. Nucleo informativo dei carabinieri insieme all’Antiterrorismo stanno indagando sula sequenza dei fatti e nelle prossime ore sentiranno anche gli eventuali testimoni presenti in Stazione Centrale al momento dell’aggressione, attorno alle 10.45 di stamane. Il ragazzo straniero poi è scappato verso Via Vittor Pisani e in quel frangente, poco prima di essere arrestato, ha urlato “Allah Akbar” davanti ai passanti atterriti che pensavano ad un imminente attentato. Presenti sul posto, oltre alle squadre coinvolte nell’inseguimento, anche i militari del nucleo radiomobile, quelli della compagnia Duomo e diverse volanti della Polizia.

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