TRAFFICO/ Masseroli (Pdl): vogliamo risolvere il problema? Parliamo delle auto in sosta…

- Carlo Masseroli

CARLO MASSEROLI affronta il problema del traffico a Milano partendo dalle auto in sosta e dalle decisioni della passata giunta rispetto alle mosse di quella attuale

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Automobili parcheggiate

Se vogliamo affrontare seriamente il problema del traffico partiamo dalle auto in sosta. Se c’è una sensazione da tutti condivisa a Milano è che ci siano troppe auto in strada. Non si considera però che ogni auto ha un proprietario e che (quasi) nessuno è disposto a fare a meno della propria auto. Passando ai fatti, i numeri danno piena conferma alle sensazioni: le auto immatricolate a Milano sono 716.000 (fonte A.C.I.)! Se consideriamo poi camioncini, furgoni e simili si arriva a 955.000. Ciò significa che in media a Milano ci sono più del doppio delle auto per mille abitanti rispetto alle grandi città europee. L’attuale giunta sta provando a ridurre le auto facendo uso di divieti e tasse giustificando provvedimenti impopolari come inevitabili sacrifici da compiere a tutela della salute di tutti noi. Approfonditi studi scientifici hanno però riscontrato una bassissima correlazione tra lo smog presente in città (significativamente diminuito negli ultimi decenni) e le scelte dell’amministrazione (dalla congestion charge al blocco delle auto passando per le targhe alterne). Solo per fare l’esempio più recente, è noto che le rilevazioni di pm10 realizzate da Arpa prima e dopo le domeniche a piedi non presentano alcuna variazione. Ma se per il miglioramento della qualità dell’aria pare più che mai indispensabile fare riferimento a valutazioni di natura scientifica più che ad iniziative ideologiche o di mediazione politica, sulla riduzione delle auto in città qualcosa si potrebbe fare da subito se solo si partisse dai fatti. Ecco qualche dato interessante di provenienza AMAT (Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio del comune di Milano): i parcheggi residenziali esistenti in città sono 172.000; a questi vanno aggiunti circa 65.000 box realizzati grazie ai diversi piani parcheggi che si sono susseguiti a partire dal 1985. Ciò significa che circa 480.000 auto non possono che essere parcheggiate in strada, in parte in posti regolari in parte inevitabilmente in sosta vietata.

Aggiungo un dato: ogni auto viene utilizzata in media circa 4 ore a settimana; per il resto (il 98% de tempo) è in sosta! Ci sono auto ovunque. Eliminarle dalla strada significherebbe avere lo spazio per realizzare le piste ciclabili, fluidificare il traffico (strade più larghe), consentire ai mezzi pubblici di essere più veloci e migliorare la qualità estetica della città. In altri termini, il primo problema da risolvere riguarda le auto in sosta, più ancora che quelle in movimento. Pare quindi a dir poco incredibile che questa giunta stia frenando la realizzazione di nuovi parcheggi. Certo qualche problema c’è stato e va risolto, ma è inaccettabile che per tener fede a qualche promessa elettorale si blocchi un percorso consolidato ed efficace. La passata giunta ha inaugurato 60 parcheggi in 60 mesi; questa giunta sta bloccando la realizzazione di un altro centinaio di progetti con gare già assegnate. Si tratta di investimenti privati per 800 milioni di euro a costo zero per l’amministrazione comunale: lavoro in tempo di crisi, soluzione al problema sosta, riqualificazione di spazi degradati in città. Occorre passare dalla politica dei divieti alla politica della responsabilità. A tendere, chiunque acquisti un’auto dovrà avere un luogo dove parcheggiarla che non sia lo spazio pubblico.



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