Nutrire il pianeta, energia per la vita

- Letizia Moratti

Il tema scelto per l’Expo 2015 da Milano pone al centro la persona, con il suo lavoro, la sua creatività, i suoi progetti per il futuro. Ecco una panoramica dell’intero progetto

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Milano verso l’Expo 2015

Milano e l’Italia hanno un tema educativo, divulgativo, culturale da lanciare all’Expo 2015: assicurare cibo sicuro e sufficiente per tutti i popoli del mondo. Questo tema pone al centro la persona, con il suo lavoro, la sua creatività, i suoi progetti per il futuro.

Con il titolo Feeding the Planet. Energy for Life, l’Expo 2015 vuole offrire al mondo:

Progetti concreti per raggiungere un equilibrio tra sviluppo della persona e innovazione, tra lavoro e convivenza civile, tra ambiente e sviluppo;

Piani di crescita per tutte le metropoli, che sono travolte da uno sviluppo tumultuoso e rischiano una disgregazione sociale e culturale in cui il tema del cibo e dell’energia è emblematico;

L’occasione per un’alleanza di cooperazione, partecipazione e comunicazione tra istituzioni e società sul fronte della battaglia contro la fame e la sete.

Per raggiungere questi obiettivi, abbiamo inaugurato un metodo: una prassi nuova, di confronto, di dialogo profondo con molti Paesi del mondo, con istituzioni pubbliche e private di quattro continenti, con associazioni multinazionali e multiculturali di ogni orientamento. Questo è il metodo che ci ha consentito di preparare il dossier inviato al Bureau International des Expositions (BIE), che l’anno prossimo dovrà decidere dell’assegnazione dell’Expo 2015. Seguendo questo metodo, di ascolto e consultazione, io e gli assessori che amministrano la città abbiamo:

Percorso oltre 400.000 chilometri;

Visitato cinquantasette Paesi, incontrando diciassette capi di stato, otto capi di governo, settantaquattro ministri, quattro governatori, undici viceministri, sette sottosegretari, trentuno sindaci, dieci commissari e parlamentari europei, sei segretari generali di organizzazioni internazionali.

A questi nostri viaggi dobbiamo aggiungere le missioni di parlamentari italiani, ministri del governo di Roma, presidenti di provincia e di regione, dirigenti di associazioni professionali e di categoria di ogni genere.

Il successo di questa grande consultazione a livello planetario sugli obiettivi dell’Expo 2015 rappresenta un primo elemento importante per dire che Milano e l’Italia hanno le carte in regola per ottenere l’assegnazione dell’Esposizione.

La delegazione ispettiva del BIE, che a ottobre ha visitato la città e ha esaminato il dossier insieme ai tecnici e agli esperti che l’hanno preparato, ha dato un giudizio molto lusinghiero del nostro lavoro. «Il progetto presentato da Milano per l’Expo 2015 – ha detto Vicente Loscertales, Segretario generale del BIE – è forse la più completa visione di quello che un Expo deve essere, cioè un catalizzatore di sviluppo economico, di solidarietà internazionale e di educazione universale. Tutto ciò che abbiamo trovato è una visione che potrà diventare realtà, perché la città ha dato prova di grande dinamismo».

Il nostro patrimonio

I progetti che Milano e l’Italia hanno presentato al BIE per l’Expo 2015 nascono dai contributi internazionali, ma poggiano su una cultura fatta dal nostro patrimonio alimentare e dal nostro patrimonio monumentale e artistico. Si tratta di elementi che non temono la globalizzazione, perché legati alla nostra storia e al nostro territorio, che è una delle nostre più grandi risorse, un elemento della nostra identità e della nostra forza nel mondo.

Quella dell’Expo 2015 costituisce, infatti, un’occasione unica per sviluppare progetti e temi che coinvolgono il patrimonio culturale, scientifico, di conoscenza, di tradizioni e di esperienza di tutti i comuni e le regioni d’Italia.

Attorno al tema della sicurezza, del cibo e dell’acqua per tutti, si stanno già mettendo a fattor comune le competenze, le professionalità, le best practices e le capacità che l’Italia mette a disposizione degli altri Paesi per costruire insieme l’Esposizione del 2015.

Nello sviluppo dei progetti presentati per l’Expo abbiamo seguito queste linee direttrici:

1. Sviluppo attraverso l’innovazione: fiducia nell’uomo e nella sua capacità di superare e risolvere i problemi, in primo luogo quelli alimentari.

2. Cooperazione attraverso la partecipazione: capacità di creare un sentimento comune intorno ai temi dell’alimentazione sana e sicura per tutti, ma anche scambi, possibilità di confronto e di cooperazione reciproca in questo settore.

3. Educazione attraverso l’esperienza: le best practices ambientali, agricole, alimentari, nutrizionali come insieme di strumenti e processi, di esperienze condivise da mettere al servizio dell’umanità.

 
Alcuni progetti specifici

Un esempio concreto di questo tipo di progettazione milanese e italiana è stato avanzato nei mesi scorsi a Shanghai dal Comune di Milano per ottenere la partecipazione, con un proprio stand, all’Esposizione del 2010. Il nome del progetto è Milano verde e blu.

Il progetto Raggi verdi, cioè l’area di prati e boschi che si sta realizzando nel territorio di Milano, e quelli di Vie d’acqua e Vie di terra, che collegheranno la Darsena al sito prescelto di Rho-Pero, sono stati accolti con grande entusiasmo come Best Urban Practices, per una città migliore e per una vita migliore.

Il tema del verde è declinato nei cosiddetti “raggi verdi”, otto percorsi ideali, uno per zona, dal centro alla periferia, che attraversano parchi per unirsi alla “cintura verde”: 72 km di verde intorno alla metropoli. Verde che significa ossigeno, paesaggio, fresco e ombra. Il progetto prevede la piantumazione di 40.000 alberi e la creazione di nuovi parchi e spazi.

Il tema del blu si pone come una strategia di valorizzazione delle acque di Milano, ma anche di qualificazione dei territori da esse bagnati e di assetto dell’organizzazione urbana; si vuole far rivivere il florido sistema delle acque milanesi, riaprendo alcuni corsi e creandone di nuovi, trasformando le acque in elemento di vitalità urbanistica. L’acqua, infatti, è una risorsa urbanistica, non solo economica, e l’Expo rappresenta un’occasione da non perdere in questo senso.

I nostri progetti per l’Expo 2015 offrono infatti l’opportunità per:

Interpretare la “voglia di futuro” di tutti i popoli e di tutti i Paesi, muovendosi sui grandi orizzonti del secolo che si è appena aperto;

Sviluppare in modo diffuso opportunità di rinascita dei territori, recupero del patrimonio artistico e ambientale, di sviluppo imprenditoriale, ma anche di cooperazione e solidarietà;

Catalizzare le potenzialità e le risorse di istituzioni e associazioni, pubbliche e private, per migliorare la qualità della vita, attraverso un orizzonte più ampio.

L’ambizione della candidatura all’Expo 2015 di Milano e dell’Italia è di proporsi sullo scenario planetario come motore per progetti utili a realizzare un equilibrio tra miglioramento del benessere fisico e psichico della persona.

 
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