SCIOPERO MEZZI MILANO/ Disagi per lo sciopero 10 dicembre di quattro ore dalle 8.45 alle 12.45

- La Redazione

Sciopero dei mezzi pubblici, disagi a Milano

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Immagine d'archivio

Lo sciopero dei lavoratori dei mezzi pubblici a Milano di oggi 10 dicembre sta creando disagi. L’agitazione era stata differita dal ministro dei trasporti Altero Matteoli. Ma i lavoratori aderenti ai sindacati Slai Cobas e Al Cobas hanno deciso di astenersi ugualmente dal lavoro. I disagi maggiori interessano le linee della metropolitana dove risultano i fermi maggiori e i blocchi dei trasporti.

È iniziato alle 8,45 lo sciopero nazionale di 4 ore previsto per oggi. La circolazione delle tre linee metropolitane viene gradualmente sospesa. Per le linee di superficie sono possibili disagi fino alle 12,45. Una manifestazione spontanea è partita alle 9 circa da largo Cairoli e attraversando le vie del centro di Milano raggiungerà piazza Fontana. Ulteriori disagi in superficie per 18 linee: i tram 1, 2, 3, 4, 12, 14, 15, 16; i bus 50, 54, 57, 58, 60, 61, 73, X73, 94, Z301. Attivo il sistema Infomobilità: edizioni di ATM Tg, annunci sonori, messaggi sui display alle fermate di superficie e sui video a bordo dei bus. Per informazioni: numero verde 800.80.81.81.

Lo sciopero, che doveva essere di otto ore, è stato ridotto a quattro e dura dalle 8 e 45 di stamane sino alle 12 e 45. Inevitabili i disagi per i cittadini, anche se gran parte delle linee pubbliche sembra al momento funzionare. Si manifesta per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) e questa volta Slai Cobas e Al Cobas hanno deciso di non differire lo sciopero e continuare per la propria strada.

il segretario del sindacato Filt Cgil, Alessandro Rocchi aveva definito l’iniziativa del ministero un «un atto grave e colpevole». Secondo il sindacalista «Non è con gli atti coercitivi che si risolvono i problemi. Anzi, questa decisione è destinata ad inasprire la vertenza contrattuale perché arriva dopo che è risultato assolutamente inefficace, oltreché intempestivo, il tentativo dell’ultima ora del ministro di recuperare parte delle risorse tagliate dalla legge di Stabilità al trasporto locale».

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