SCUOLE OCCUPATE/ Scattano le denunce per decine di studenti. La Procura apre un’inchiesta

- La Redazione

Sono scattate le denunce nei confronti di alcuni studenti che avevano occupato gli istituti milanesi.La Procura apre un’inchiesta

studenti_protesta3R400

Sono scattate le denunce nei confronti di alcuni studenti che avevano occupato gli istituti milanesi.La Procura apre un’inchiesta

Occupazione abusiva e violenza privata: sono i reati che potrebbero essere imputati a decine di studenti che, appena maggiorenni, avevano occupato gli istituti superiori milanesi per manifestare contro il Ddl Gelmini. Il pm Grazia Pradella ha aperto il primo fascicolo di inchiesta in seguito alla denuncia di alcuni presidi alla Digos e ai carabinieri. In procura, in questi giorni, stanno giungendo le informative con gli elenchi e le foto dei giovani arrestati.

Tra queste, quella relativa al liceo artistico Caravaggio, la preside del quale, il 18 novembre, scriveva allarmata al provveditorato circa l’irruzione «di un gruppo di giovani a viso coperto». Il liceo fu sgomberato dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa che dovettero rimuovere i banchi accatastati all’ingresso. Allora furono 13 i giovani identificati. 7 di loro appartenevano al centro sociale Bottigliera, gli altri erano minorenni e gli atti relativi saranno trasferiti al tribunale minorile competente.

Tra le altre scuole superiori in cui i presidi hanno denunciato gli studenti, il liceo pedagogico Tenca, il classico Manzoni, il Vittorio Veneto, e il Pascal. E mentre Mirko Mazzali, da sempre legale dei movimenti studenteschi di Milano denuncia che «negli ultimi vent’anni non si ha notizia di procedimenti per occupazione abusiva a carico studenti: non è tollerabile, così s’innalza il livello repressivo», il Comune annuncia che si costituirà parte civile.

CLICCA >> QUI SOTTO PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO

«Ora attendiamo che la Digos faccia scattare le denunce per i cortei che hanno tenuto in scacco Milano, proprio come era stato già fatto dalla questura di Roma, che per i fatti del 14 dicembre ha indagato 68 manifestanti», ha dichiarato il vice sindaco Riccardo De Corato ricordando che «si è trattato di cortei, anche random, con percorsi non autorizzati, conditi da vergognosi scontri con forze dell’ordine, imbrattamenti vari, traffico cittadino in tilt con conseguente deviazione e rallentamenti delle linee Atm. E i costi di queste "simpatiche" promenade sono gravati sulla collettività. Che ha pagato un conto salatissimo. Un milione di euro solo per gli ultimi otto cortei».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori