CRISTIANI COPTI/ Ieri al Castello Sforzesco la manifestazione pacifica

- La Redazione

Cristiani copti: ieri al Castello Sforzesco la manifestazione pacifica. “Non c’era molte gente. Non è uscito nemmeno il nostro prete. Ma serve coraggio”, racconta Mario, pizzaiolo

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Una manifestazione dei cristiani copti (Foto Ansa)

Cristiani copti: ieri al Castello Sforzesco la manifestazione pacifica – Si è svolto ieri pacificamente il corteo degli Egiziani copti, secondo nel giro di poche settimane. Un “cammino” davanti al Castello Sforzesco che ha avuto un duplice significato: mostrare che questa parte della popolazione egiziana esiste e che è abbastanza forte da superare le ostilità e la violenza che si abbatte su di loro. Questo il messaggio che l’adesione al gesto ha voluto testimoniare, perché la comunità copta di Milano, la più grande d’Italia, sa di poter “dire la sua”.
“Non c’era molte gente. Non è uscito nemmeno il nostro prete. Ma serve coraggio: pian piano usciamo tutti.” Racconta Mario, che a Milano fa il pizzaiolo. “La manifestazione di oggi è stato un bene. Noi vogliamo dire la nostra, mostrare il nostro valore, perché siamo cristiani. Dopo che abbiamo fatto tutto il possibile, sappiamo che qualsiasi cosa accada, viene da Dio”. Che questi gesti possano concretamente significare un puto di partenza per uno sviluppo positivo della tensione nei loro confronti, è la speranza nella fede che lo conferma: “Noi aspettiamo Dio. Oggi aspettiamo la Madonna come è apparsa a Il Cairo. Questo vuol dire Dio, vuol dire che Lui è presente.” Continua Mario: “ Siccome il nostro paese vive con noi che siamo qui in Italia, occorre che mostriamo la nostra presenza ”.
La giornata di ieri dimostra che la presenza copta a Milano può essere guardata sotto una prospettiva tollerante. La manifestazione di domenica è stata preceduta da altre due giornate che hanno visto la comunità copta scendere in piazza, con alcuni momenti di tensione: lunedì 10 ottobre, davanti al Consolato di via Porpora, una quarantina di egiziani si era riunita per manifestare contro la strage al Cairo della domenica precedente, con 24 cristiani copti uccisi. Quando davanti all’edificio sono passati alcuni musulmani la tensione è salita e solo la polizia è riuscita a dividere i due gruppi. Quindi la comunità copta ha deciso tre giorni di digiuno e preghiera, con anche un passaparola di email e link alternativi alla tv di Stato egiziana «che dice solo bugie». 

E il 17 ottobre dall’una alle cinque del pomeriggio si è svolta un’altra manifestazione in Sempione.
Poi l’evento di ieri, che si è svolto in un clima tranquillo, a dimostrare la reale possibilità che questa comunità sia guardata ed ascoltata e per non dimenticare le violenze di cui sono vittime ancora i cristiani in diverse parti del mondo.



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