WELFARE/ 1. Paola: i miei “compiti” a La Strada? Un cambiamento inaspettato

- La Redazione

Dal rapporto Cnesc emerge che in un anno i ragazzi italiani che hanno aderito al servizio civile sono stati 10.010. Tra le varie opportunità, i 10 posti messi a disposizione da La Strada

campo-sportivo-r400
Foto Ansa

Dall’ultimo rapporto Cnesc emerge che in un anno i ragazzi italiani che hanno scelto di aderire in modo volontario al servizio civile nazionale sono stati 10.010. Tra le varie opportunità per i prossimi 12 mesi, ci sono anche dieci posti con un compenso fisso mensile per giovani tra i 18 e i 28 anni messi a disposizione dalla cooperativa La Strada. Ilsussidiario.net ha intervistato Paola Balossi, che sta svolgendo il servizio civile alla cooperativa La Strada di Milano, per farsi raccontare la sua esperienza iniziata lo scorso 10 gennaio e che proseguirà fino all’inizio del 2012.

Quali sono le attività svolte alla cooperativa La Strada dai volontari del servizio civile?

Io sto svolgendo il servizio civile nel Centro di aggregazione giovanile (Cag) Tempo&Poi. Insieme ad altri due volontari seguo le attività dei ragazzi delle medie e delle superiori. Si tratta soprattutto del doposcuola durante il pomeriggio, oltre ad alcuni momenti particolari come il centro estivo e le uscite organizzate durante i periodi di Carnevale.

L’ha trovata un’esperienza utile dal punto di vista personale?

Innanzitutto, per me non è un’esperienza del tutto nuova: infatti, già prima di iniziare il servizio civile, avevo svolto attività simili in altre realtà. Il servizio civile per me finora è stato molto utile, perché dal rapporto con i ragazzi e con i colleghi si impara sempre di più e spesso anche in modo inaspettato. Mi auguro ovviamente che questi mesi mi tornino utili anche dal punto di vista professionale, per il mio futuro lavorativo. Ma si tratta di un’attività che comunque mi interessava fare perché mi piace occuparmi degli adolescenti, e quindi in ogni caso nel presente il mio bilancio è positivo: poi per il futuro vedremo.

Perché ha trovato interessante la proposta di svolgere il servizio civile?

Perché mi piaceva il progetto della cooperativa La Strada e l’ho ritenuta subito un’opportunità da cogliere al volo. Inoltre avevo del tempo che potevo dedicare al servizio civile, in quanto avevo ultimato le lezioni all’università, mi mancavano solo da superare gli ultimi esami e la tesi, e quindi non avevo più l’obbligo della frequenza.

E perché ha deciso di dedicare un anno proprio a queste attività?

Perché mi sembrava un modo positivo per utilizzare il tempo a mia disposizione, facendo qualcosa di utile per me e per gli altri. Il servizio civile a La Strada infatti è a servizio di altre persone, e le attività che svolgiamo con i ragazzi sono fondamentali per la loro crescita in quanto è un sostegno alla loro formazione. Mentre insegno, però, anch’io sono formata da questa esperienza e quindi il suo valore è doppio.

 

Il servizio civile impegna a tempo pieno o part time?

 

Noi volontari del servizio civile a La Strada siamo impegnati tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 19. Quando finisce la scuola, gli studenti vengono al Cag e noi abbiamo il compito di seguirli. Inoltre, una mattinata alla settimana è dedicata alla formazione interna di educatori e volontari.

 

Consiglierebbe ai suoi coetanei di compiere la sua stessa esperienza?

 

Di sicuro, perché consente di capire un po’ meglio sia la nostra società e le risposte di cui ha bisogno. Inoltre è un’occasione unica per approfondire la conoscenza degli altri e di sé. E poi con i ragazzi c’è sempre tantissimo da imparare, soprattutto in questa fascia d’età. Stare insieme a loro è piacevole: non c’è solo il momento in cui li aiutiamo a svolgere i campiti, ma anche un rapporto di amicizia. Fare il servizio civile quindi garantisce anche una soddisfazione personale e dal punto di vista umano. Inoltre ritengo di essere stata fortunata perché l’ambiente in cui mi sono inserita è molto costruttivo, il coordinatore del servizio e i colleghi sono sempre disponibili e con loro ho un rapporto positivo.

 

Il suo percorso di studi coincide con le attività che svolge a La Strada?

 

Sto ultimando la tesi per la laurea specialistica in Lingue e letterature straniere e mediazione linguistica e culturale all’Università statale. Non ho seguito quindi studi in Scienze dell’educazione o della Formazione. Però quello della formazione degli adolescenti è un campo che mi piacerebbe approfondire. E’ presto per parlare del mio futuro, ma qualora se ne presentasse l’opportunità, mi farebbe molto piacere continuare con un’attività e un percorso simili a quelli svolti in questi mesi.

 

Lei si sta laureando in Mediazione culturale. Durante le attività al centro giovanile ha anche a che fare con dei ragazzi immigrati?

 

Sì. I ragazzi stranieri che frequentano il Cag Tempo&Poi sono principalmente dell’area del Maghreb, delle Filippine o dello Sri Lanka. Ma nella maggior parte sono ragazzi nati in Italia o comunque che abitano qui da molto tempo e quindi sono ben inseriti nella nostra società. Inoltre a La Strada c’è anche un’altra attività parallela, dedicata all’italiano per stranieri, che però non è svolta dai volontari del servizio civile bensì da un’operatrice della cooperativa.

Ecco il bando per svolgere il servizio civile nazionale alla cooperativa La Strada:

 

Presso i servizi di accoglienza del Gruppo La Strada, 10 giovani tra i 18 e i 28 anni possono scegliere di sperimentare un’importante esperienza umana e formativa grazie a 2 progetti di Servizio Civile Nazionale. Nello specifico sono disponibili:

 

• 6 POSTI per il progetto SO-STARE: accoglienza diurna e sostegno a minori in difficoltà – accoglienza e assistenza a pre-adolescenti e adolescenti presso Il Centro In Presa ed il CAG Tempo&Poi

 

• 4 POSTI per il progetto IN&OUT: le comunità si aprono al territorio – sostegno a minori e adulti accolti nella Comunità L’Orizzonte, nella Comunità diurna Dedalo, e nella Casa Alloggio San Genesio.

 

I volontari affiancheranno i professionisti che operano nei servizi durante le diverse attività di accoglienza, ludico-ricreative e di sostegno allo studio, con un coinvolgimento e una responsabilizzazione graduale.

 

I progetti hanno una durata di 12 mesi e prevedono un compenso di 433,80 euro al mese.

 

Per partecipare è necessario:

 

Avere un’età compresa tra i 18 e i 28 anni (sono ammessi coloro che, alla data di presentazione della domanda abbiano compiuto il diciottesimo e non abbiano superato il ventottesimo anno d’età – 28 anni e 364 giorni);

 

Essere cittadini italiani;

 

Essere in possesso di idoneità fisica;

 

Non avere precedenti penali.

 

Chi è interessato deve presentare la domanda (compilando 2 semplici moduli scaricabili dal sito) presso la sede di Via G.B. Piazzetta 2 entro e non oltre il 21/10/2011.

 

(Pietro Vernizzi)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori