LA STORIA/ Quel panettone da gustare anche d’estate sotto la Madonnina

EUGENIO DI NINNO ci parla della storia della Augusta Panettoni, azienda che, pur mantenendo viva la tradizione di questo prodotto, cerca di liberarlo dalla sua etichetta di dolce natalizio

16.12.2011 - La Redazione
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La storia della Augusta Panettoni (Foto Imagoeconomica)

«Augusta Panettoni nasce nel 1945 per la produzione di prodotti dolciari da forno e, pur essendo stata un’azienda sempre florida, ha attraversato periodi difficili fino a quando è stata rilevata dalla famiglia Di Bartolo nel 2008. E’ così iniziata un’attività di rilancio seria e fruttuosa, che ha portato l’Augusta Panettoni a conseguire la certificazione di qualità in un continuo miglioramento della qualità del prodotto». Eugenio Di Ninno, intervistato da IlSussidiario.net, è il responsabile di produzione dell’Augusta Panettoni che, come ci spiega, «recuperando le basi della tradizione, che tutt’ora vengono portate avanti, ha sempre cercato di valorizzare un prodotto industriale che segue però tutti i processi di una produzione artigianale».

Questo cosa significa?

Significa l’utilizzo di lievito naturale, senza acceleratori e nessun tipo di agente chimico che possa favorire la lievitazione, e il cui ceppo originario è in Augusta da sempre, curato adesso da un nostro lievitista che ha l’adeguato know-how per mantenerlo vivo e sempre di buonissima qualità. In più abbiamo selezionato i nostri fornitori in modo da poter collaborare con aziende serie e, dove possibile, locali per garantire l’alta qualità degli elementi principi dei nostri prodotti, quindi lo zucchero, il burro, le uova e la farina, che prendiamo da mulini di questa zona con cui abbiamo fatto una selezione di miscele che ci consentono di ottenere prodotti della giusta struttura. Non dimentichiamo poi i canditi italiani e l’uvetta, non italiana ma provata e testata per assicurarci la più alta affidabilità.

Come si è evoluta l’azienda?

C’è sempre stata la volontà da parte della famiglia Di Bartolo di rinnovare innanzitutto la conduzione dell’azienda per avviare e portare avanti questi processi di miglioramento, sia per quanto riguarda tutti gli elementi sia nell’analisi del processo, in modo da mantenere viva la tradizione cercando di decifrare da un punto di vista anche scientifico e razionale quello che sta dietro a tutte le direttive della tradizione, il che ci ha permesso di capire meglio i punti chiave del nostro processo per curarli e monitorarli con mezzi moderni e all’avanguardia.

Il panettone è però un dolce solitamente da ricorrenza…

Nella nostra azienda produciamo prodotti lievitati da forno che coprono sia la parte di croissanteria, che non è da ricorrenza, sia la parte per le ricorrenze, ma l’ingegner Di Bartolo ha sempre pensato al panettone, che poi contraddistingue anche l’area milanese,  non come un dolce solo per le feste. Questo perché si tratta di un prodotto veramente completo dal punto di vista nutrizionale, perché contiene uova, la giusta quantità di grassi, proteine, carboidrati, la frutta candita e l’uvetta, ed è inoltre un prodotto lievitato naturalmente. Il panettone è un prodotto che si sposa perfettamente sia con le stagioni fredde che, in abbinamento con altre soluzioni, con stagioni calde: si può pensare quindi ad un abbinamento con il gelato oppure con delle farciture di creme fredde o semifredde che possono renderlo un prodotto decisamente appetibile anche con il caldo.

All’estero come viene consumato?

Ci sono nazioni che hanno già destagionalizzato il panettone come la Francia, dove si consuma tutto l’anno, o la Russia, dove si consuma anche a Pasqua al posto della colomba, o l’Inghilterra, dove il panettone viene usato come base per la preparazione di tanti altri dolci. Quindi il nostro desiderio è proprio quello di far conoscere e apprezzare questo prodotto in una maniera più completa rispetto a quella in cui, soprattutto in Italia, è relegato.

In che modo ci state provando?

Da poco, presso una prestigiosa catena alberghiera abbiamo presentato diversi formati del nostro panettone, anche molto piccoli da appena 50 grammi, sia tradizionale che con gocce di cioccolato o con marron glacés, in una confezione dedicata e personalizzata, affinché la clientela della struttura, per lo più internazionale, potesse conoscere questo fantastico prodotto.

E all’estero è apprezzato?

Sì, il panettone all’estero è molto apprezzato, sia dalle numerose comunità italiane presenti un po’ ovunque, sia dalle realtà locali. E’ apprezzata soprattutto la qualità italiana, nel senso che in altri paesi provano spesso ad imitarci con prodotti simili locali, ma alla fine il panettone italiano, come è giusto che sia, viene premiato per la sua maggiore bontà e qualità.

 

(Claudio Perlini)

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