LA STORIA/ Una Nave per dare casa e lavoro ai disabili

- La Redazione

Nata nel 1982, la Cooperativa Il Carro si è sempre impegnata per rispondere al bisogno di ingtegrazione sociale. ANDREA VILLA racconta il nuovo progetto, la Comunità Alloggio La Nave

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Sabato l'inaugurazione della Comunità Alloggio La Nave

«Quest’opera nasce dal desiderio che ognuno possa trovare in questo luogo una dimora in cui possa sentirsi accolto, amato e protetto e che la possa sentire come sua. È l’impostazione che abbiamo voluto dare anche alla nostra cooperativa di lavoro e che quindi, a maggior ragione, abbiamo voluto trasferire in questo progetto residenziale». Andrea Villa, intervistato da Ilsussidiario.net, è presidente de Il Carro, una cooperativa che prova a rispondere al bisogno di integrazione sociale su diversi fronti.
Domani inaugurerà a Milano, in via Vittime di Nassiriya 3, la sua nuova sede: «La cooperativa Il Carro esiste dal 1988 ed è sempre stata orientata alla disabilità.  Recentemente ha avuto un significativo sviluppo e oggi conta 48 soci lavoratori, di cui 18 svantaggiati. La struttura in cui si trova la cooperativa è stata offerta e realizzata dal Comune di Paullo, in provincia di Milano, due anni e mezzo fa. A quel tempo però, oltre agli ambienti di lavoro, avevamo fatto domanda per un ambiente in cui creare una comunità alloggio da realizzare naturalmente a nostre spese. Così è stato, e oggi, nello stesso edificio della cooperativa, abbiamo potuto realizzare un appartamento di 200 metri quadrati per la comunità-alloggio La Nave».

Com’è nata l’idea di questo progetto?

Inizialmente abbiamo pensato che se ad alcuni dei nostri soci disabili fosse venuta a mancare una persona di riferimento avrebbero dovuto essere inevitabilmente ospitati in una comunità. Ora, con la creazione de La Nave, l’opportunità di essere assistiti è aperta a tutti, 365 giorni all’anno.

In che modo avete finanziato quest’opera?

La casa è stata offerta dal Comune, non ci sono state perciò spese per la costruzione dell’appartamento. La cooperativa ha però anticipato tutto il denaro che è servito per l’arredamento, i complementi d’arredo e tutto ciò che serve per avviare una casa. In questo momento è in atto un’opera di Fund Raising per recuperare le spese che la cooperativa ha sostenuto attraverso eventi e comunicazione.
Dal momento in cui la comunità aprirà, il pagamento della retta da parte degli ospiti, con i contributi dei Comuni, permetterà alla struttura di autofinanziarsi.

Che tipo di servizi offrite?

Abbiamo contattato tutti i Comuni della zona, solitamente il punto di riferimento per i disabili. Offriamo un servizio di accompagnamento per una maggiore autonomia della persona e nel caso in cui questa autonomia non sia raggiungibile, la permanenza nella comunità-alloggio non ha limiti di tempo. Oltre ai posti letto, abbiamo un posto di pronto intervento per periodi limitati, pensato per andare incontro alle difficoltà che una famiglia può incontrare nell’assistere una persona disabile.

Com’è strutturata la comunità?

L’appartamento è formato da tre camere da letto per un totale di sei posti letto, una camera studio per l’educatore, una grande sala comune per rilassarsi o guardare la televisione, una grande cucina abitabile e tre bagni, di cui uno per disabili. Anche il fatto che gli ambienti della cooperativa si trovino immediatamente sotto quest’appartamento è molto importante: è possibile, infatti, che possa trasformarsi in una risorsa per le persone che ospitiamo, che un giorno potrebbero anche trovare lavoro nella cooperativa. Da quando abbiamo deciso questo passaggio si è appunto trasformata da cooperativa di tipo B, finalizzata cioè all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate,  a tipo misto, cioè A più B. Le cooperative di tipo A si occupano direttamente dell’assistenza, riabilitazione ed educazione di disabili.

Che tipo di persone possono richiedere un alloggio?

Offriamo alloggi a persone con disabilità lievi, perché la struttura non ci permette di garantire l’assistenza necessaria a casi troppo gravi.
La Nave garantisce la presenza fissa, giorno e notte, di un operatore, che non svolge solamente un compito professionale, ma permetterà ai nostri ospiti di sentirsi all’interno di un nucleo famigliare. Anche nel momento della messa a punto dell’appartamento, abbiamo cercato di dipingere e arredare le camere e gli altri spazi con la stessa cura che avremmo dedicato a casa nostra. È proprio questo calore che vogliamo comunicare.

Che genere di operatori collaboreranno con la comunità?

L’equipe educativa è formata da professionisti del settore, educatori professionali e assistenti socio-sanitari. L’educatore si occupa della stesura del progetto educativo individualizzato di ogni singolo ospite. Gli assistenti pensano invece alla cura della persona, all’igiene personale, alla stanza e a tutta la gestione della casa. Altre figure professionali invece ruotano all’interno del servizio, coordinato da un responsabile, che supervisionano sia il gruppo di lavoro che l’utenza, mentre altri specialisti contribuiranno ad avviare una serie di attività parallele a quelle che già esistono all’interno della cooperativa.

Per quando è prevista l’inaugurazione?

Per il 14 maggio dalle 10.30 con la presenza del Sindaco di Paullo, dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune e il Presidente di Compagnie Delle Opere di Milano Massimo Ferlini.
Cominceremo con una presentazione della Comunità Alloggio La Nave che verrà seguita dal taglio del nastro e dalla benedizione della struttura. Sarà poi possibile visitare liberamente l’Alloggio.
Nella storia della nostra cooperativa è sempre stata fondamentale la presenza di volontari e di  benefattori. Quest’opera tangibile e concreta dimostra come gli aiuti che ci sono stati offerti  abbiano dato i loro frutti.

(Claudio Perlini)

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