BLACK OUT A MILANO/ Rossetti (A2A): vi spiego cos’è successo in una delle stazioni primarie

- int. Paolo Rossetti

Tre interruzioni improvvise di energia elettrica stamattina a Milano, Interruzioni brevi ma fastidiose avvertite dala cittaidnanza. Ne spiega i motivi PAOLO ROSSETTI di A2A

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Foto: Imagoeconomica

Brevi ma fastidiosi black out stamane 24 agosto a Milano. In tutto sono state tre le interruzioni di energia durate pochi minuti, ma che hanno creato problemi a chi utilizza impianti a energia elettrica, ad esempio i computer, macchinari che si sono spenti improvvisamente. Ieri pomeriggio poi c’era stato un ulteriore breve black out. Vista l’ondata di grande caldo che costringe i milanesi a fare uso massiccio di impianti di condizionamento, la domanda che viene immediata è: riesce il capoluogo lombardo a far fronte a questi picchi di utilizzo di energia? E anche: dato che l’ondata di caldo è previsto duri almeno fino alla fine del prossimo weekend, a quanti altri di questi black out andremo incontro? Paolo Rossetti, Direttore Generale area Tecnico-Operativa di A2A, intervistato da IlSussidiario.net, tranquillizza i cittadini milanesi: “La rete di energia elettrica milanese è strutturata in modo tale da far fronte a problematiche dovute a picchi improvvisi per l’utilizzo massiccio in questi giorni di impianti di condizionamento”. Aggiunge Rossetti: “Certo, eventi di questo tipo, mancanza improvvisa  di energia, si possono verificare, ma noi siamo impegnati in modo tale da evitare black out e altre problematiche del genere”. Dunque i tre black out di stamane non sarebbero causati da un sovraccarico, da un picco di utilizzo di energia elettrica dovuta ai condizionatori per difendersi dall’ondata di caldo? “No” risponde Rossetti. “Si è trattato di una problematica del tutto esterna rispetto a quanto dice”. Cosa è successo esattamente? “E’ successo che in una stazione primaria, le cosiddette postazioni primarie in alta tensione dalle quali scendono le distribuzioni in media e bassa pressione, si è verificato un problema a una protezione di un trasformatore e quindi si è surrogato”. Un problema indipendente dai condizionatori: “Esattamente. In queste situazioni si operano delle sostituzioni in parallelo ad altre stazioni primarie. Questo perché la rete di distribuzione dell’energia è magliara. Quando si fanno questo tipo di operazioni c’è sempre l’esigenza di tarare le protezioni, cosa che ha determinato alcune saturazioni o delle diminuzioni di tensione. Ci può anche essere stata qualche brevissima interruzione”. Adesso come è la situazione? Ci aspettano altri black out? “No, lo escludo, adesso la situazione è regolarizzata per cui la distribuzione di energia elettrica procede regolarmente”.

Esclude anche problematiche elevate alle infrastrutture? “Assolutamente sì”. Ed esclude anche il gran caldo di questi giorni come causa del problema che si è verificato? “Il gran caldo purtroppo incide sulla rete di energia, perché aumenta il carico termico però il gran caldo non è necessariamente la causa di quanto successo stamane a Milano. La rete di distribuzione infatti è dimensionata anche per questo tipo di problematiche, ciò che si è verificato stamane è stato un problema a una protezione in alta tensione”. I milanesi dunque possono continuare a cercare sollievo al caldo torrido  nei condizionatori d’aria e nei ventilatori.



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