CARO AFFITTI/ Carugo: “Nonostante i tagli, così la Regione sostiene le famiglie in crisi”

- La Redazione

Dal 15 settembre è possibile fare domanda per accedere al Fondo Sostegno Affitti della Regione Lombardia per le famiglie in difficoltà. Il consigliere STEFANO CARUGO spiega come si articola

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Immagine d'archivio

“In un momento di tagli a cui è sottoposta la Regione Lombardia, una possibilità come il Fondo sostegno affitti assume una valenza di grande valore”. A dirlo è Stefano Carugo, consigliere regionale del Pdl. Da domani 15 settembre infatti è possibile presentare domanda per accedere al Fondo sostegno affitti, un prestito che la Regione Lombardia mette a disposizione per sostenere le famiglie in difficoltà a pagare l’affitto della propria abitazione. “Oggi” continua Carugo “dato il momento di difficoltà generale in cui ci troviamo, le banche sono sempre più restie a concedere prestiti alle singole famiglie, a meno di applicare tutta una serie di norme che trovano un non indifferente numero di famiglie impossibilitate a farvi fronte”. Norme, cioè come quelle che esigono che il richiedente abbia un contratto di lavoro a tempo indeterminato: insomma che offrano garanzie più che sicure per le banche. Non è così per il Fondo promosso dalla Regione. “Infatti. E’ qui che scatta l’utilità e la differenza di una iniziativa come questa. Il prestito che concede la Regione si differenzia proprio perché va incontro a qualunque situazione, compreso contratti di lavoro a tempo determinato, casi particolari di disoccupazione magari resi tali dalla presenza di disabili. E’ un vero fondo di sostegno ideato e pensato innanzitutto per le giovani coppie che non dispongono di entrate tali da permettersi di pagare un affitto, e comunque per situazioni disagiate”. Non è la prima volta che la Regione propone un tale tipo di intervento: “No, sono anzi anni che viene fatto, ma quest’anno di fronte ai tagli a cui siamo sottoposti assume particolare rilevanza essere riusciti a proporlo nuovamente”. In quanto consiste il contributo della Regione? “In circa sedicimila euro, che poi uniti a quanto garantisce lo Stato, si arriva a un fondo di 40,8 milioni di euro, una cifra davvero ragguardevole. Negli anni passati la Regione è stata in grado di erogare 712 milioni di euro a circa 500mila famiglie”.
Chi ha diritto ad accedere al fondo? “Le famiglie residenti in Lombardia, con un occhio particolare a coppie di giovane età, ma non solo. Che abbiano la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea”. Niente famiglie extracomunitarie? “No, è previsto anche l’accesso a queste famiglie, purché abbiano regolare permesso di soggiorno che garantisca il loro ingresso legittimo nel nostro Paese così come la loro permanenza in Italia”. Il reddito Isee-Fsa deve essere non superiore ai 12.911 euro, spiega ancora Carugo, che nel caso di una famiglia il cui nucleo è composto di quattro persone diventa di circa 32mila euro e così via a seconda del numero di persone presenti nel nucleo stesso.

Verrà poi data agevolazione particolare a famiglie che hanno disabili in casa: “Il limite massimo di erogazione è di 2300 euro e nel caso di situazioni come la presenza di disabili o altre difficoltà esso può essere aumentato del 10 o anche del 20%”. Una proposta, questa, che come sottolinea Carugo, ha avuto sostegno bipartisan ed è stata portata avanti con il sostengo di tutte le forze politiche. Le domande di accesso al prestito possono essere presentate entro e non oltre l’11 novembre di quest’anno presso i comuni, i centri autorizzati di assistenza fiscale (Caaf) e gli altri soggetti convenzionati con la Regione Lombardia.



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