MILANO/ Vigile travolto e ucciso da un suv, due nomadi fermati

Milano. Ieri pomeriggio un vigile urbano di 42 anni, Nicolò Savarino, è morto dopo essere stato travolto e trascinato per oltre 200 metri da un suv in via Varè, zona Comasina.

13.01.2012 - La Redazione
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Milano. Ieri pomeriggio un vigile urbano di 42 anni, Nicolò Savarino, è morto dopo essere stato travolto e trascinato per oltre 200 metri da un suv in via Varè, zona Comasina. Dalle prime ricostruzioni, sembra che l’agente in bicicletta abbia tentato di fermare il fuoristrada in un parcheggio per un normale controllo, dopo il quale sarebbe nato un acceso diverbio. Il conducente del suv ha così accelerato improvvisamente travolgendo Savarino, che ha poi perso la vita poco dopo il suo ricovero all’ospedale Niguarda. Questa notte, intorno alle 4, il fuoristrada è stato rintracciato dalla polizia locale a Milano e non risulterebbe rubato, mentre sulla carrozzeria sono state trovate tracce di sangue umano e frammenti della vernice verde della bicicletta dell’agente investito. E’ partita immediatamente la caccia ai responsabili, e poco fa due rom sono stati fermati al confine con la Francia, a Ventimiglia, e sarebbero proprio loro i colpevoli, incastrati dalla gabbia del cellulare. La polizia, nonostante il fermo dei due rom di 27 e 29 anni che tentavano di varcare il confine, ancora non conferma e spiega che si sta ancora lavorando «su molte autovetture, ma non c’è nulla di confermato né sul possibile ritrovamento del suv né su persone fermate». A parlare è proprio Tullio Mastrangelo, comandante dei vigili urbani di Milano, che fa sapere che sono in corso numerosi «riscontri e tutta una serie di indagini perché abbiamo purtroppo pochi punti da cui partire. Le indagini le conduciamo noi, aiutati da Polizia e Carabinieri, ma restano di nostra competenza. Purtroppo non abbiamo ancora in mano elementi per poter dire di aver rintracciato il suv così come non è vera la notizia del fermo di due persone avvenuto a Ventimiglia». Lo stesso Marco Granelli, assessore alla Sicurezza di Milano, in una dichiarazione a Tgcom24 ha smentito queste voci riguardo al fermo dei due nomadi: «Smentisco categoricamente il fermo. Sono da ieri sera con il comandante e il nucleo che sta operando. Abbiamo alcune piste su cui stiamo lavorando ma non abbiamo ancora nessuna certezza né abbiamo fermato delle persone». Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha espresso ieri il proprio stupore: «Siamo sgomenti, non ci sono parole», ha detto il primo cittadino dopo essere arrivato in via Varè: «Chi non c’è più avrà giustizia.

Ci impegneremo perché sia arrestato e punito adeguatamente chi ha commesso questo delitto, un delitto che non doveva succedere e non dovrà mai più accadere».

 

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