LOMBARDIA/ Maroni: Pdl e Lega devono correre insieme, divisi perdono

- La Redazione

Roberto Maroni vuole rilanciare l’alleanza tra Pdl e Lega per le prossime elezioni lombarde. Se corressimo divisi, ha detto, il centrosinistra potrebbe vincere. L’election day

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Roberto Maroni (Infophoto)

Maroni torna su i suoi passi? In realtà, come aveva già detto lui stesso, la Lega non avrebbe mai tradito il Pdl. La confusione è tanta, tra chi ha visto accordi segreti per rilanciare l’alleanza nazionale fra Lega e Pdl in vista delle prossime elezioni nazionali e tentativi della Lega di impossessarsi del Pirellone. Sta di fatto che il segretario della Lega Nord, parlando dopo l’inaugurazione del campus universitario di Varese con alcuni giornalisti, ha detto oggi che è necessario che Lega e Pdl alle elezioni lombarde stiano uniti. Se si presentassero divisi, ha spiegato, perderebbero e regalerebbero la Lombardia al centrosinistra. Maroni però insiste sull’idea che ha portato all’attuale crisi della regione: un election day ad aprile in cui mettere insieme elezioni regionali ed elezioni nazionali. Facendo così, ha ribadito, si risparmierebbero 50 milioni di euro che di questi tempi non si possono buttare via. “Una legge dice che, dal 2012, elezioni nazionali e locali si fanno in un unico giorno” ha detto. Formigoni però non è d’accordo come si sa: elezioni subito, se possibile prima di Natale ha detto più volte. Maroni spiega: “C’è una legge dello scorso anno, approvata dal governo Berlusconi, che dice che, dal 2012, quando ci sono le elezioni amministrative e nazionali, si fanno in un unico giorno”. Non ha voluto rispondere invece a proposito delle voci che vorrebbero l’ex sindaco di Milano Albertini il candidato per il centro destra alle elezioni lombarde: non seguo i gossip ha detto. “Se si vogliono fare le primarie le si facciano e chi vuole partecipare partecipi” ha invece risposto. In questo senso intendendo la proposta già fatta in precedenza di fare primarie del centro destra per scegliere il candidato, idea che piacerebbe anche al Pdl. Una cosa è certa: a Formigoni non va bene l’eventuale candidatura di Maroni, lo continua a ribadire. Oggi durante un incontro con la stampa ha aggiunto che Piemonte, Veneto e anche Lombardia governati dalla Lega sarebbe un po’ troppo. Formigoni intanto ha comunicato la data di sciolgimento della giunta. Il 25 ottobre. Data che invece Maroni ha detto di non consocere.

Formigoni oggi ha anche fatto sapere che entro lunedì sarà in grado di comunicare i componenti della nuova giunta, una giunta essenzialmente tecnica ha detto, in cui però potrebbe anche esserci quache vecchio assessore.



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