PALAZZO MARINO/ I No Tav occupano la sala Alessi del Consiglio comunale

- La Redazione

Palazzo Marino è stato, nel primo pomeriggio, teatro di un blitz di militanti del movimento No Tav; hanno fatto irruzione all’interno del palazzo del Consiglio e occupato la sala Alessi

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Palazzo Marino è stato, nel primo pomeriggio, teatro di un blitz di militanti del movimento No Tav, molti dei quali fanno parte del movimento sociale Il Cantiere; hanno fatto irruzione all’interno del palazzo del Consiglio Comunale e occupato la sala Alessi, dove alle 18 il procuratore capo di Torino, Giancarlo Caselli, sarà presente a un dibattito. Gli esponenti del movimento di protesta contro la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino Lione hanno minacciato di impedire lo svolgimento dell’incontro, per protestare proprio contro il magistrato che ha guidato le indagini che hanno portato all’arresto di decine di militanti. Nell’aula, oltre agli agenti della questura, sono intervenuti alcuni funzionari del Comune e alcuni consiglieri che hanno tentato un mediazione. Erano presenti, in particolare, il direttore generale Davide Corritore, Gianni Confalonieri, responsabile dei rapporti istituzionali, Basilio Rizzo, presidente del consiglio comunale, Mirko Mazzali (Pd), Andrea Fanzago (Pd), Luca Gibillini (Sel), e Alessandro Morelli (Lega Nord). Dopo un paio d’ore, fallito il tentativo di mediazione, i giovani movimentisti sono stati portati fuori dall’aula di peso uno per uno. Nel frattempo, nel cortile un’altra decina di loro stava manifestando con le bandiera No Tav e con striscioni con scritto: “Non usate la memoria dei vecchi partigiani contro i partigiani di oggi. Da che parte fischia il vento?”. Invitati a uscire dal palazzo, si sono seduti a terra. A quel punto, gli agenti li hanno trascinato fuori di peso. In seguito, Rizzo ha fatto sapere che il convegno con Caselli si terrà regolarmente. Contestualmente, la decisione è stata comunicata ai militanti. «Ho esposto loro la posizione ferma del Comune – ha spiegato Rizzo – e cioè che il convegno si terrà. Caselli è un uomo a cui l’Italia deve essere riconoscente e che non deve contestare». Non ancora soddisfatti, i No Tav si sono posti davanti al comune, organizzando un sit in e mettendosi a belare contro i poliziotti che presidiavano l’ingresso in tenuta antisommossa. «Ci hanno trascinato fuori, hanno urlato al megafono, per non far vedere che c’è una contraddizione in questo vento che cambia», è stato il loro commento.

Per inciso, il vento che cambia si riferirebbe alla giunta Pisapia. Duro il commento della politica: secondo il responsabile Sicurezza del Pd, Emanuele Fiano, si è trattato di un «atto squadrista». Per Salvini, invece, «il sindaco Pisapia raccoglie quello che ha seminato, amoreggiando con no global e centri sociali».

Per inciso, il vento che cambia si riferirebbe alla giunta Pisapia. Duro il commento della politica: secondo il responsabile Sicurezza del Pd, Emanuele Fiano, si è trattato di un «atto squadrista». Per Salvini, invece, «il sindaco Pisapia raccoglie quello che ha seminato, amoreggiando con no global e centri sociali».

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