AREA C/ Battaglia: bocciati tutti i ricorsi? Così non si migliora la salute dei cittadini

Il professor FRANCO BATTAGLIA commenta la decisione del Tar della Lombardia, che ha respinto quattro ricorsi, su dieci totali, di commercianti, residenti e una scuola contro l’Area C

05.03.2012 - int. Franco Battaglia
Vigili urbani
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Milano. Il Tar della Lombardia ha respinto quattro ricorsi, su dieci totali, depositati da commercianti, residenti, garagisti e la scuola paritaria di via Pace contro la delibera comunale del novembre scorso, che ha previsto da gennaio di quest’anno l’introduzione del pedaggio per molti veicoli diretti all’interno della Cerchia dei Bastioni. Secondo la terza sezione del Tar regionale, infatti, non ci sono ragioni di diritto sufficienti per accogliere le istanze e bloccare la sperimentazione della congestion charge. I giudici hanno spiegato che «in un’ottica di bilanciamento degli interessi pubblici e privati sottesi alla vicenda in esame, il sacrificio imposto agli interessi dei privati non sembra travalicare i limiti della ragionevolezza». L’Area C quindi continua, perché «sono prevalenti gli interessi pubblici per la tutela della salute e dell’ambiente nonché al perseguimento dell’obiettivo di riduzione del traffico veicolare in aree critiche cittadine». A riguardo, ha espresso soddisfazione l’assessore comunale alla Mobilità, Pierfrancesco Maran: «La respinta dei ricorsi da parte del Tar conferma il nostro buon lavoro e rappresenta uno stimolo ad andare avanti e a fare ancora di più. Area C è un provvedimento nato nell’interesse dei cittadini e sta rendendo Milano più bella ed efficiente». IlSussidiario.net ha chiesto un parere a Franco Battaglia, professore di Chimica ambientale all’Università di Modena: «Secondo i giudici del Tar la salute dei cittadini è più importante delle lamentele dei commercianti o dei residenti, ma il problema è che l’introduzione della congestion charge non porta alcun effetto, né positivo né negativo, sulla salute di nessun cittadino. Il Tar sbaglia quindi già in questo, per continuare poi a dire che l’Area C è utile anche a smaltire il traffico, anche se personalmente credo che facendo pagare una tassa a chi vuole entrare nella Cerchia dei Bastioni, non si riduce il traffico ma solo i soldi dei cittadini. La gente che normalmente usa l’automobile non lo fa perché le piace o per hobby, ma perché ne ha necessità, e questo significa che si vedrà costretta a dover pagare questo ticket per recarsi verso il centro della città. Se un’autostrada fosse gratis, non ci sarebbe un maggior flusso di automobili, ma verrebbe percorsa come sempre da coloro che lo devono fare per necessità, ed è proprio per questo motivo che il traffico nel centro di Milano non si riduce e non c’è alcun beneficio sulla salute dei cittadini.

Inoltre, anche se il traffico diminuisse, comunque gli effetti sulla salute sarebbero pari a zero, perché l’inquinamento atmosferico è dovuto a tanti altri fattori, e non solamente alle automobili. La qualità dell’aria di Milano non è certamente perfetta, ma lo stesso livello di inquinamento si può riscontrare in tantissime altre città, quindi è chiaro che i provvedimenti presi sono certamente discutibili. La salute è certamente importante e non vorrei mai che mio figlio abbia più possibilità di ammalarsi vivendo a Milano, ma ripeto che immettere una tassa per limitare il transito verso il centro non è di alcun beneficio per la salute, quindi anche mio figlio non ne avrebbe alcun vantaggio. Non dico che non sia d’accordo a zone a traffico limitato in determinate aree cittadine, ma non trovo veramente ragionevole permettere l’ingresso solo a chi acquista un ticket da cinque euro ».

 

(Claudio Perlini)  

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